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Categoria: Considerazioni

Bloglovin’, social network e altri aggiornamenti

Oggi parleremo di Bloglovin’, ovvero:

Bloglovin’ e altri metodi per seguire i vs. blog preferiti

In questi giorni ho preparato un video in cui annuncerò l’esistenza di questo nuovo blog, da lì la volontà di scrivere un post con un po’ di info d’appoggio.

Ad oggi bazzico attraverso svariati Social Network/siti/database online, ma oggi scriverò della app che consiglio di più agli amanti dei blog: Bloglovin’.

  • Come rimanere aggiornati sui nuovi post dei blog che seguite?
  • Dove scovare nuovi blog sparsi per l’internet?
  • Come poter condividere agevolmente i post che preferite?

La risposta è: installando Bloglovin’ sul vostro smartphone o aggiungendo il sito https://www.bloglovin.com/ ai preferiti.

Potreste anche pensare di:

  1. aggiungere i suddetti blog al vostro lettore RSS di fiducia
  2. creare un’enorme cartella dei preferiti tornando a controllare decine di siti al giorno.

Nulla in contrario, ma credo che questa sia la via più breve, soprattutto per gli inesperti.

Ho parlato più diffusamente di questo sistema nel video che dovreste vedere nei prossimi giorni. Ma scriverò qualche parola per i lettori del mio blog.

Screenshots e altre concretezze su Bloglovin’

Per cominciare con qualcosa di più concreto, ecco uno screenshot del portale visto dal mio account:

in sostanza si tratta di un’app e di un portale creato proprio per poter seguire i propri blog di “fiducia”, qualunque sia la piattaforma su cui essi pubblichino.

Un’app per leggere i vostri blog preferiti nella coda alle Poste o sul treno, un’app per trovarli tutti, tanto per parafrasare Tolkien.

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Auschwitz, un breve contributo per ricordare.

Oggi è la Giornata della memoria,

71 anni fa vennero aperti i cancelli di quell’Inferno in Terra che fu Auschwitz e oggi, visto che non sono riuscita a girare un video dedicato a questa data, sono qui a scriverne. Non solo per coloro che hanno trovato la morte in quel campo di concentramento in particolare, ma per ricordare i morti dell’Olocausto e -per analogia- le vittime di tutte le discriminazioni insensate di ogni tempo.

Un inciso

So che molti non pensano di avere il tempo nè la voglia di andare a spulciare la produzione mondiale in cerca di “cose che valgano la pena di essere ricordate” sul tema, perciò oggi non scriverò molte righe, ma farò di questo post un piccolo collage di parole migliori delle mie per aiutarci a ricordare. Posto che ogni parola scritta al riguardo ha un suo perché, vi lascio alcune di quelle a me più care.

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Come fai a leggere così tanto?

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Capita che i miei amici mi chiedano “Come fai a leggere così tanto?”

Io in genere do risposte ricche di un sacco di riflessioni a proposito dell’importanza della lettura quotidiana e –blablabla– salvo poi intendere la vera domanda che si nasconde sotto la precedente:

“Da dove tiri fuori tutti quei libri/fumetti?

E soprattutto:

Come fai a permetterteli senza smettere di mangiare/vestirti/etc…?”

Potevano dirlo subito, no? Mi sarei risparmiata multipli momenti di imbarazzo. Vediamo di dare un senso a questo post fornendo anche qualche info utile .

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Il 5 Novembre, giorno fortunato per il fumetto.

Buonasera miei affezionatissimi,

oggi scriverò del:

5 Novembre

«Remember, remember the Fifth of November,
Gunpowder Treason and Plot,
I see of no reason
Why Gunpowder Treason
Should ever be forgot.
Guy Fawkes, Guy Fawkes, t’was his intent
To blow up King and Parliament.
Three-score barrels of powder below
To prove old England’s overthrow;
By God’s providence he was catch’d
With a dark lantern and burning match.
Holloa boys, holloa boys, let the bells ring.
Holloa boys, holloa boys, God save the King!»

Qualsiasi bambino inglese potrebbe recitarvela, ma perchè è così nota anche qui, dove nessun Giacomo I deve temere per la propria vita e soprattutto: perchè la inserisco ad introduzione di questo post?

Perchè in questo 5 Novembre vi parlerò brevemente del fumetto che ridona lustro a un fatto storico accaduto in questo stesso giorno nel lontano 1605.

Cosa si festeggia?

Il motivo per cui il 5 Novembre si fa festa in Inghilterra – e nelle sue ex colonie, in particolare in Nuova Zelanda mi par di capire – è che si festeggia una strage mancata, un blitz poliziesco degno di Squadra Speciale Cobra 11, solo senza il botto…appunto.

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Come viene festeggiato?

Con fuochi d’artificio, falò e strane bambole di pezza ehm…evocative.

Cosa accadde in quel 5 Novembre del 1605?

Guy Fawkes, militare appartenente ad un gruppo cattolico ostile al regnante scozzese, viene sorpreso in possesso di:

  • un orologio
  • un innesco
  • e qualcosa come 36 barili di polvere da sparo

il tutto in una cantina affittata appositamente sotto il parlamento inglese.

A colui che attenta alla vita del re – e alla relativa aristocrazia – vengono inflitti giorni di svariate torture che permettono al re di ottenere i nomi di tutti i congiurati. Inutile dire che furono tutti giustiziati, la parte più interessante forse è notare che furono impiccati, squartati e poi decapitati…giusto in caso qualcuno volesse vampirizzarli – dico io -.

Ed eccoci ai fumetti,

Guy Fawkes era un ometto in calzamaglia, con un look quasi Shakesperiano che è stato stilizzato burlescamente in una maschera che potreste aver già visto:

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nota ai più non come il viso distorto di un rivoluzionario, ma come il volto di un personaggio letterario, protagonista del celeberrimo lavoro di Alan Moore e David Lloyd V for Vendetta, Vertigo, 1982-1985 (tradotto V per Vendetta)

trasposto poi sul grande schermo nel 2005 da James McTeigue e interpretato dall’acerrimo nemico del “Signor Anderson”- è il mio modo per non spoilerarvi del tutto chi sia l’effettivo interprete di V, googlate googlate -.

Ma chi è V?
3 Comments

Saluti da Bon temps [No Spoiler]

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[Art di riogirl9909]

True Blood

L’episodio 10 della 7° stagione ha segnato il finale di serie di True Blood della HBO e io ho qui alcune considerazioni di riepilogo e commiato a questa serie che mi ha fatto compagnia per alcuni anni.

Ricordate quando scrivevo come Damon fosse il motivo per cui continuavo a guardare The Vampire Diaries? Beh, Eric Northman è stato il motivo per cui ho letto i primi 11 libri del ciclo di Sookie Stackhouse in meno di una settimana, ma altrettanto non posso dire per la serie televisiva.

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