Questo è il post dedicato a Fables, di Bill Willingham. Ho scritto le pime righe di questa faccenda subito dopo aver girato un video sul mio canale Youtube, che nel passare del tempo è passato a “non in elenco”. Ecco qualche considerazione sulla serie senza dover passare da un pessimo e sfocatissimo video. Buona lettura!

Fables di Bill Willingham anteprima Arsnoctis

Letto in: Bill Willingham, Vertigo Legends – “C’era una volta Fables”, RW Lion, da Settembre 2013

Originariamente pubblicato come: Fables,  Bill Willingham, 2001, Vertigo

Trama secondo me:

C’è fermento a Favolandia, le fiabe si sono rifugiate “nel nostro mondo” per scampare a una fine orribile: l’oblio. I lettori sono sempre meno e nessuno crede più nelle fate e simili e ciò è male. Bill Willingham introduce molti dei personaggi delle fiabe a noi già noti, ma anche a nuovi volti e a nuove storie. Riuscirà questa difficile operazione di co-abitazione quando il Lupo Cattivo Cappuccetto Rosso sono ugualmente irritabili e costretti a collaborare? Lo scoprireo solo con il proseguire della serie.

I disegni secondo me: 
Fables Rw Lion by Arsnoctis

Ho dato un’occhiata alla versione a colori per esserne certa (io seguo quella in b/n) e posso dire che, nonostante i disegnatori coinvolti nella serie siano molteplici, riescono tutti a dare carattere ad ogni personaggio e ad ogni scenario di Favolandia. Nel corso della serie saranno presentati decine di volti e decine di sfondi eppure non sembrano mai troppi nè confusionari.

La mia Reazione: 

Fables è una figata pazzesca e, se date retta a me, è quello che Once Upon a time ha smesso di essere tanto tempo fa. Come i Sei personaggi in cerca d’autore di Pirandello i protagonisti della vicenda sono personaggi già fatti e finiti, avevano solo bisogno di qualcuno che li facesse suonare a tempo, come in un’orchestra fatta di soli solisti; vi immaginate l’immane baccano che avrebbero potuto produrre? Bill Willingham li fa suonare a tempo e li dirige magistralmente, oserei dire.

Jack (sì, quello del Fagiolo Magico), Biancaneve, il Lupo Cattivo, solo questi tre personaggi insieme sarebbero sfuggiti al controllo di molti autori e invece loro, e molti altri personaggi, vi faranno apprezzare questa serie che ricorda un poco altri esperimenti felici come: la Rivincita dei cattivi della Disney.

Attenzione

come tutte le cose che “luccicano” molto, a diversi di voi potrebbe non piacere, ci vuole un minimo di gusto per l’eccesso: c’è un sacco di gente che fa un sacco di cose, e quindi c’è tanto da leggere e tanto di cui poter parlare. Il piatto è ricco insomma, ma per come la vedo io, qui siamo nel range dei piatti unici, dei cenoni di capodanno, la via per l’indigestione è breve e la strada per l’eccesso non è così lontana, se pensate di non apprezzare questo fumetto dai primi capitoli cessate proprio la lettura. I personaggi non si ridurranno a due da un momento all’altro.

In estrema sintesi★★

Enjoy miei affezionatissimi,
L.

 

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