Buonasera miei affezionatissimi,
Oggi sono passata in fumetteria e nel bottino del giorno chi mi vedo sbucare?
Il signor John Constantine che è di nuovo in edicola e in fumetteria in un nuovo formato “economico” a 2.95€ (3.3€ in variant) al mese per Rw Lion.

Autori del primo volume: Delano ai testi, Ridgway ai disegni.

Me lo sono portato a casa in edizione variant, quella più simile al mio caro vecchio numero 1 della defunta PlanetadeAgostini.

Perchè l’ho ri-comprato? Semplice, comprai diversi numeri della precedente edizione quando già svariati numeri andavano esaurendosi come se fossero stati personaggi secondari dei Promessi Sposi. E quindi così come li avevo acquistati, li ho anche ri-venduti.
E quindi eccomi qui a parlare della nuova edizione.

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Una premessa purtroppo va fatta, il titolo scelto per questa edizione mi fa uscire il fumo dalle orecchie -del genere che non si vedeva dai tempi della partenza dell’ Hogwarts express dal binario 9 e ¾-.
Ricordate l’operazione fatta con Fables dalla stessa Rw Lion per lo stesso tipo di edizione da edicola? Questa è peggio.

Porco pene, Hellblazer è Hellblazer, “Constantine” è il dannato re-boot uscito in contemporanea con la serie televisiva di cui ho già parlato su questi schermi e…“John Constantine” cosa mi vorrebbe dire?In una parola:

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Ma veniamo a cosa penso della storia in questa edizione e di Hellblazer in generale

(e qui diamoci dei tu):

Hellblazer non è un fumetto per deboli di stomaco o di cuore, bisogna essere temprati come Messner prima di una spedizione sul K2 per poter arrivare alla fine di un albo indenni e anche così non riuscirai a nascondere il fiatone.

Perciò dimmi figliolo, – hai fatto i tuoi esercizi questa settimana?-

Se la tua attività fisica consiste nell’andare fino alla fumetteria e ritorno, prepara un breve testamento e un epitaffio ad effetto, perchè la faccenda comincia a diventare poco salubre.

su Hellblazer:

Hellblazer è un incubo che non termina quando ti svegli, è un sogno sbagliato, un occhio sgranato e insonne.

Hellblazer non chiede scusa e nemmeno permesso, ti travolge come un treno che va parecchio di fretta e non si preoccupa di coprirti di fuliggine mentre passa.

Non c’è un mostro da chiudere nell’armadio o un sottoscala da illuminare, ci sono dei fo***ti zombie che camminano per strada e dannatissimi demoni che sputano sentenze e urlano le loro peccaminose str***ate al mondo. Dimenticati di incantesimi e bacchette, la magia è una bal***cca vecchia e stanca, e che rilascia anche una gravosa fattura che non puoi non pagare.

Hellblazer è sordido e gracidante di un terrore autentico, il tuo.

Alla fine non c’è il cacciatore a salvarti la pelle giovane Cappuccetto e quella bava nauseabonda che cola dalle fauci del lupo cattivo non è un effetto speciale.

L’Inferno è qui e non se ne vuole andare.

Questo è Hellblazer, la storia di un uomo che suda esorcizzando uomini sfatti in modo che possano uscire dal suo Inferno personale e tornare a quello a cui appartengono, possibilmente a calci in c**o.

Hai ancora voglia di leggerlo?

Oooh, io spero proprio di sì, le vignette graffiano sottopelle anche quando non guardi, le porte cigolano anche quando non le attraversi e Constantine continuerà a rispedire creaturacce all’Inferno che tu sia lì o meno, ma non vorrai mica perdertelo, nè?

Tossisci via la nicotina dai polmoni amico mio, perchè la strada è lunga 300 numeri (100 se manterranno il formato di 3 capitoli a volumetto) e non è certo lastricata di mattoni gialli.

(e qui posso anche smettere di darti del tu.)

 Hellblazer In bianco e nero non lascia scampo, non vi darà nemmeno il tempo di distrarvi con gli sfondi abilmente colorati.
I palati raffinati sentiranno la mancanza della carta patinata e degli abili coloristi di questa testata, ma lasciatevelo dire, ci vuole altro che un’edizione economica per tarpare le ali di questi angeli dannati. In bianco e nero Hellblazer sembra uscire direttamente da un concerto dei Sex Pistols e ci si chiede come certi personaggi non comincino a urlare per cercare di tornare all’Inghilterra degli anni ‘70.

In sostanza, anche in bianco e nero: spacca.

E se lo ri-editassero in una specie di edizione deluxe, comprerei anche quella.
Sentitene l’odore chimico in questa edizione economica e non vorrete più mettere all’aria un volume in vita vostra.

In sostanza titolo a parte ora sapete di che morte morire (come lettori eh).
Se non vi basta, rincaro la dose con una punta di British Humor, una lunga giacca di pelle e la strana somiglianza di JC con uno dei giovani sbarbatelli che preferisco in tv: Dean Winchester.

P.s. sì, “Constantine” il film è solo un filmetto simpatico che è uscito da una pagina di Hellblazer rimasta sotto la pioggia e poi lavata in lavatrice con l’impostazione “delicati”, questa faccenda in carta e inchiostro freschi di tipografia…ha tutta un’altra gamma di neri.

La vostra affezionatissima,
L.

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