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L’isola fantasma in anteprima mondiale

Genova Sampierdarena, sto lavorando alla presentazione del volume 1 di Capitan Abisso quando un uomo alto con il sorriso facile mi approccia per chiedermi se ho voglia di leggere il fumetto che scrive insieme a un amico disegnatore. Si tratta di una striscia umoristica, così dice. Sotto gli strati di disagio verso gli sconosciuti e la diffidenza verso le persone felici, accetto. Ricevo un volumetto speciale e leggo tutto il resto delle strisce on line, sul loro blog. I primi risultati di quelle giornate sono su Youtube sottoforma di video-intervista: Moe, Mec & Stone | Intervista agli autori . Da allora passano mesi di incontri casuali in stazione con Gian Luca e sessioni tra i cassetti di una vita di disegni di Marco, che diventa uno dei miei disegnatori Disney preferiti.

Se avete letto Pippo e la leggenda dei cavalieri alati – tanto per fare un esempio – sapete di che sto parlando. Se non lo conoscete, sappiate che è contenuto in uno di quei volumetti editi Giunti che urlano al regalo su Amazon. Ho già detto che la copertina del volume è di Freccero? Sì, insomma, sono una grande fan del lavoro di Forcelloni e dopo un paio di viaggi e qualche decina di pasti insieme, sono anche riuscita a smettere di chiamarlo per cognome, un applauso a me.

Come è finita? Sono 12 mesi che cerco di spiegare a Gian che non capisco le battute di Mac e Sasso – due dei tre protagonisti della serie – eppure ci ritroviamo ogni settimana per raccontarci le ultime e ridacchiare come se ci capissimo per davvero. A questi incontri c’è anche il mio partner, ma non sono qui a scrivere telenovelaS, dovrete accontentarvi di aneddoti sui fumetti. Per farla breve, non faccio fatica a scrivere che ho tra le mani il prodotto delle ultime settimane notturne di due amici.

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Se mi hai già letto prima di oggi, saprai che questo non li ha esentati dal ricevere le mie critiche nè ti stupirà sapere che loro non sanno che sono qui a pestellare la tastiera per raccontartelo. Eh già, scrivere la bibliografia di Marco potrebbe richiedermi anni, ma due righe sulla nuova edizione dell’Isola fantasma richiedono molto meno tempo e non possono mancare.

Cenni di trama

dalla mia scheda su Goodreads: Moe Mec e Stone sono i protagonisti di una striscia giornaliera a fumetti pubblicata online e sono un terzetto costituito da un moai, un vecchio Mac e un sasso. I tre sono abitano su un’isola e hanno in comune la mancanza di arti inferiori e superiori. In questo episodio speciale partiranno all’avventura, alla ricerca di un tesoro pirata.

Lo speciale si può leggere anche senza aver letto le strisce giornaliere di Moe Mec e Stone. A chi volesse avere un’idea generale delle loro peripezie, ricordo che sono pubblicate integralmente sul loro blog. In cartaceo, al momento, è disponibile la raccolta con i primi due anni di storie e la fanzine di presentazione del tutto.

Differenze e novità tra la prima e la seconda edizione

L’isola fantasma, edizione 2017

Moe Mec & Stone e l'Isola fantasma
  • spillato 20×20 cm
  • 42 pagine
  • carta patinata

L’isola fantasma, edizione 2019

Moe Mec & Stone e l'Isola fantasma - nuova edizione
  • brossurato 20×20 cm
  • 78 pagine
  • carta opaca

extra:

La cattura del pirata sanguinario, 19 pagine inedite di storia + 1 di introduzione + 3 di schede personaggio + 13 di tributi. Per un totale di 36 nuove pagine di pirataggine, ahrr!

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Tavola inedita dall’episodio “la Cattura del pirata sanguinario”. Disegni di Marco Forcelloni, sceneggiatura di Gian Luca Munari

Come anteprima del nuovo speciale, ho scelto di mostrare la vignetta grande a pagina 42, perché mi ricorda le tavole dedicate al Topo bianco e un certo numero apprezzato da Douglas Adams. Il volumetto della seconda edizione, sarà venduto e presentato a partire dal Genova comics & games il 6-7-8 settembre.

Verrete a recuperare il loro volume in fiera? Nel caso mi troverete a pochi stand di distanza, altrimenti contattateli sulla loro pagina Facebook, sono sicura che sapranno dirvi a che fiera trovarli e/o troveranno il modo di farvi avere il vostro acquisto via zattera.

Il titolo del post vuole essere un po’ sbarazzino, ma credo di aver letto davvero il volume in anteprima mondiale, il che – se mi permetti – è anche un motivo di vanto.

Published in Fumetti in Liguria

One Comment

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