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Lucca comics and games 2019 – 10 fumetti consigliati tra le piccole produzioni

Il Luccacomics and games è una delle fiere di settore più grandi del mondo, andare senza coordinate e consigli può fare paura, ma io cerco di non rimanere impreparata. Ecco un estratto dei miei appunti, arrangiato per te che andrai a Lucca o per te che hai voglia di scovare 10 titoli meno inflazionati dei titoli da libreria.

Questo post è integrato dal video 10 fumetti da scoprire | #LCG19

1. Anedonia, Martina Masaya, edizioni Prismatics [Japan Town]

Un volume unico la cui protagonista non può provare emozioni. Dalle tavole di anteprima l’idea sembra seguire la protagonista attraverso uno spazio profondo che, fuori di metafora, è un cielo stellato che prende intere tavole. Lei risulta quasi illuminata dal suo incarnato bianco interrotto solo da linee rosate, difficile ignorarla. L’autrice sarà in fiera anche allo stand Manfont per firmare gli albi: Agape e Giacinto.

2. Chiantishire n. 2, Marika Michelazzi, autoproduzione [Self area – stand Storie brute]

Continuano i baccanali in onore di Dioniso. Tra un calice di vino e una danza al chiaro di Luna, quello che conta è essere disposti a curiosare dietro le tende del passato. La gamma cromatica è limitata e la prevalenza di grigio in tutte le vignette lascia la scena ad accenni di rosso e di blu che sembrano esalati dagli stessi tributi a Bacco. Il numero uno presenta un epilogo fatto di note e cenni storici con i riferimenti e le fonti bibliografiche consultate. Un dettaglio apprezzabile e non comune in un’autoproduzione.

3. Cthulhu Chronicles atto V, Amaduzzi – Basso, autoproduzione [Self area – stand Cthulhu chronicles + Purpurea Noxa]

I superstiti degli attacchi da parte delle creature abissali, continuano ad affrontare la sfida per la sopravvivenza. Già citato ampiamente nei miei video dedicati alle fiere in cui le ho inseguite, raggiunge la stampa del proprio quinto atto. La storia può essere seguita in rete, in italiano e in inglese. Comprare i brossurati in formato quasi tascabile, può essere uno dei modi migliori per dimostrare loro che avete apprezzato ciò che avete letto. Il video dell’intervista che vedi citata nel post di Instagram, arriverà prossimamente sul mio canale.

4. the Fiend n.4, Pietro Gandolfi – Luca Panciroli, Midian comics (autoproduzione) [Self area – Midian comics + Stirpe di pesce]

Una serie che prende un po’ di sano sporco residuo degli anni ’80 e lo torce fino a farne il futuro dei suoi protagonisti. Ho già citato il disegnatore, Luca Panciroli, parlando di Winter Deth, qui il suo tratto si veste di fuliggine per arrivare a dei nerissimi che piacerebbero molto a un qualsiasi membro di un gruppo di black metal. I tre spillati che lo hanno preceduto sono sottilissimi, ma restano leggeri solo in termini di peso. È in preparazione il video della mia intervista allo sceneggiatore – e scrittore – Pietro Gandolfi, qui nella sua veste più punk.

5. Memorie di uno spirito felino, Marga Biazzi “Blackbanshee” [Self area – l’Isola dei segni]

Seguo artisti di ogni genere, soprattutto da quando uso attivamente i social network, ma non è facile capire chi pubblichi cosa a una fiera grande come il Lucca comics and games. Il rischio è quello di perdersi tra nomi e immagini, perdendo di vista il lavoro dei singoli. Ecco perché sono contenta di poter leggere un fumetto di Blackbanshee, perché anche chi va a Lucca per comprare solo e soltanto pezzi di nona arte, potrà incontrare il suo lavoro. Per sua stessa ammissione, le suggestioni a cui si ispira sono varie, ma credo di poter dire che il suo seguo possa piacere in particolare agli amanti delle ibridazioni tra stili eleganti come il Liberty e l’Art nouveau. Il tutto con una generosa spruzzata di fantastico. Osservare le opere di Marga Biazzi, un po’ come quelle di Ofride a cui farò accenno in chiusura, mi ricorda la sensazione di leggerezza che da sognare a occhi aperti.

6. Puck n.3, Daniela Zaccagnino – Giulia Lalli – Elena Ominetti [Pad.Napoleone – stand Cronaca di Topolinia]

Per un approfondimento sui fumetti di Cronaca di Topolinia, o anche solo per veder sfogliato qualche loro albo, segnalo il video “Focus | cronaca di Topolinia

Per quanto mi riguarda le vicende umane possono anche essere trascurabili quando posso seguire quelle di fate e folletti e questo è il caso di Puck. Da quando lo leggo ho incontrato tra le sue pagine alcuni personaggi di cui potrei leggere per anni e questo è uno degli aspetti che mi portano a cercare il numero successivo in fiera. Tra le due disegnatrici viste alla prova con gli amici e nemici di Oberon preferisco lo stile di Giulia Lalli, ma chi è abituato al fumetto americano, non credo inorridirà per un cambio di matite in corso d’opera.

7. Sexy tales n.8, Elena Mirulla, Cronaca di Topolinia [Pad.Napoleone – stand Cronaca di Topolinia]

Qui ho tanto materiale pregresso tra cui scelgo di segnalare l’intervista che credo possa dare un’idea di cosa Elena Mirulla racconti ai suoi lettori. Al Luccacomics lei presenterà anche il Buio oltre la notte 1 e Super tits 5, ma la mia preferenza va verso la serie che ha ospitato lupi e donnine con mantello rosso. L’edizione in cui viene proposto Sexy tales penso possa spaventare i nuovi lettori, in particolare perché somiglia più a un fumetto francese di altri tempi piuttosto che all’opera attuale di un’autrice con un gusto naturalmente sensuale e divertente. Quel che posso dire è che sul lungo termine non so se continuerò a divertirmi rileggendone le storie, ma potrò far valere i soldini che ho investito su quegli albi rilegati, tornando a osservare le sue tavole. Il numero di nuova uscita è l’8 e che offrirà le sue parodie di 3 miti antichi.

8. Sheridan, Tenaga comics (autoproduzione) [Self area – stand Tenaga Comics]

Consiglio sempre di comprare almeno un volume che hai inseguito a lungo o che hai snobbato una volta di troppo. È il caso dello stand di Tenaga comics con la sottoscritta. Questo sarà l’anno in cui tenterò l’acquisto di un suo volume. Li ho sfogliati, li ho letti, li ho riosservati e non li ho comprati, con Sheridan vorrei invertire la rotta. Si tratta di uno spin-off della serie principale Alt-J, ma credo di aver capito che sia adatto anche ai nuovi lettori. In ogni caso credo chiudo con una massima di incoraggimento di Piero Pelù,

Libera / libera la tua mente / prima che si liberi di te / libera / sopra quei giganti / on quei sogni sulla faccia / tu / tu sei la mia tribù

9. Sortisia live, Lorenzo Balocco – MariaGrazia Landolfi, Cronaca di Topolinia [Pad.Napoleone – stand Cronaca di Topolinia]

In questo caso non mi sento di aggiungere altro a quello che ho già premesso nel video. Sortisia è arrabbiata perché è stata disegnata peggio del solito dal suo autore, così va in live e sfoga le sue frustrazioni con tutti noi. Irriverenze a parte, ho dedicato uno spicchio più grande del video a Sortisia Live proprio per dare un’idea più precisa del suo contenuto quindi rimando a quello. I disegni e la sceneggiatura sono di Lorenzo Balocco, i colori sono di Mariagrazia Landolfi.

10. Stirpe di pesce n.4, Laura Spianelli e a.a.v.v., autoproduzione

Link al blog di Stirpe di pesce da cui partire per avere un’idea di questo mondo fatto di flutti inquinati. Si parte dalla fiaba di Andersen e poi si nuota verso le vicende della sua protagonista – che poco ha in comune con Ariel -.Il numero 4 sarà presentato in edizione standard o con la copertina variant, limitata a 150 pezzi, di Tony Sandoval. L’intervista a Laura Spianelli è in lavorazione mentre scrivo.

Extra – Artbook da scovare a Lucca

Artbook di Nilihue, Ofride, autoproduzione [Self area – stand Bento]

Tornerò ad aggiornare la lista se troverò altri artbook interessanti da qui al 30 ottobre.

Tu cosa comprerai a Lucca? Vorresti vedere/leggere un mio post anche sui fumetti prodotti dalle case editrici “più grandi”? Fammelo sapere qui sotto o sotto al video!

Published in Intro al fumetto

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