Genova – 22 Aprile 2017

Genova, dal 16/3/17 al 16/07/2017, presso Palazzo Ducale, si tiene la mostra monografica dedicata ad Amedeo Modigliani. Io e Riccardo ci siamo stati e ho deciso di scriverne un post al riguardo.

Sono sempre stata appassionata di storia dell’arte, quindi vado volentieri alle mostre o alle gallerie, ogni volta che si presenti l’occasione. Quando riesco a fare la brava formichina, una mostra è esattamente il tipo di lusso che scelgo di concedermi.

Amedeo Modigliani non ha bisogno della mia presentazione, è uno dei pittori più noti del Novecento quindi sarò breve. Anzi, ho scelto di essere brevissima. Dopotutto per le note biografiche esistono le enciclopedie.

Riferimenti pop

Parlando di cultura pop segnalo almeno 2 opere a cui la mia mente correva durante il percorso espositivo, Modigliani – i colori dell’anima, film del 2004 diretto da Mick Davis, in cui Modì è interpretato da Andy Garcia e Teste di Modì, brano di Caparezza comparso in Museica del 2014. Al ritorno a casa ne ho scoperta aleno un’altra, Modì di Vinicio Capossela. Che segnalerei ugualmente come ascolto pre o post visita.

Ascoltati questi brani e visto quel film probabilmente saprete di Modigliani più di tanti studentelli da strapazzo.

femminilità

Modigliani ha fatto breccia nell’imaginario degli studenti d’arte come uno dei più grandi amanti della femminilità. Un esempio che parli da sè? Ritratto di Jeanne Hebuteme, 1919, conservato da un privato e a opera di Dedo, come lo chiamavano alcuni.

La mostra nello specifico è una raccolta di circa 30 opere dell’autore. Non solo dipinti, ma anche schizzi e sculture. A corredo si è scelto di allegare citazioni del pittore e commenti dei contemporanei sullo stesso. Si aggiunga un video introduttivo e qualche pannello informativo e avrete la mostra in questione.

L’ultima volta che vidi un Modigliani ero alla Tate di Londra quindi il paragone con quest’ultima lo terrò per me. Ci tengo solo a scrivere due righe sull’allestimento che ho appena visto.

La selezione di opere è in grado di offrire un ritratto personale dell’autore, inserito tra i suoi amici, le sue ispirazioni e i suoi affetti. Lasciare che sue stesse parole parlino per lui è stata un’idea che ho trovato vincente.

Per quanto mi riguarda posso individuare solo due cosiddetti difetti, si è trattato di un allestimento buio, [immagino dettato da necessità date dalla conservazione dei dipinti, privi di pannelli in plexiglass o altre barriere] e di un percorso espositivo un poco breve. L’ho trovato molto più cupo di quanto non siano le sue opere. La vita di Amedeo è stata travagliata, perfino “oscura”, ma non credo che questo giustifichi un allestimento da “notte più profonda”.

considerazioni finali

Un’ora circa di percorso. Io e Riccardo non siamo il genere di visitatore che snobbano i dipinti, ma siamo il genere di dannati snob che evitano le guide, umane o digitali che siano; quindi ad altri potrebbe richiedere più tempo.

Per i non liguri: da notare il fatto che il percorso sia inserito in una delle ale più belle di Palazzo Ducale, guardare i soffitti e gli affreschi non è solo consentito, ma consigliato.

Concludo la descrizione del mio pomeriggio dicendo che difficilmente si potrà stare più vicini a dei Modigliani di quanto si possa fare in piazza De Ferrari in questo periodo. Se passerete da Genova, una visita sarebbe da tenere in considerazione.

Il pezzo che vale la mostra? Nudo accovacciato, 1917, normalmente conservato ad Anversa presso il Koninklijk Museum voor Schone Kunsten.

Per maggiori informazioni sulla mostra lascio il link al sito ufficiale della mostra.

L’avete già visitata, intendete andarci o simili?

Leggiamoci nei commenti,

L.

 

2 thoughts on “Modigliani in mostra a Genova, Palazzo Ducale, 2017”

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