Orfani 10 cuori sull'abisso Bonelli

Orfani di Roberto Recchioni e Emiliano Mammucari, Sergio Bonelli Editore

Vi siete mai sentiti soli per davvero, avete mai avuto la certezza di essere soli a questo mondo? Questo fumetto propone riscosse personali, sparatorie e perchè no, soluzioni al vostro problema.

Questa recensione sarà diversa dalle precedenti, non introdurrò partendo dalla trama, fatemi sapere quale delle due opzioni preferite, ma veniamo al punto; ecco la mia personale opinione su questo fumetto Bonelli.

Orfani – un’opinione

In estrema sintesi: ★★★☆

Credo che questa volta il giudizio finale vada anteposto al resto in modo che risulti più chiaro ciò che intendo. I volumetti vengono presentati nel solito formato Bonelli morbistente non come la nota pubblicità, ma morbido e facile da leggere pur rimanendo saldo tra le mani; la nota particolare va alle tavole che sono interamente a colori. Io sono molto legata al b/n ed è una tecnica che ho imparato ad amare probabilmente con titoli come Brandon e Dampyr serie che ho abbandonato negli ultimi anni non senza fatica quindi ero diffidente verso questa scelta. Ma l’espressività dei volti, i fondali e i campi lunghi non perdono di profondità nonostante l’ambizioso obiettivo di rimanere a colori, quindi in sostanza mi sono parzialmente ricreduta visto che questa storia rende bene così com’è.

Riguardo invece a trama e personaggi, in sostanza ciò che mi ha fatto piacere quest’opera sono proprio i personaggi, a discapito della trama. I protagonisti di questa vicenda sono interessanti, dinamici e credibili. [Se avete già letto alcune delle mie recensioni saprete che mi trovo a scontrarmi spesso con i miei amici perchè io trovo difetti in elementi che invece a loro hanno perfettamente convinto, questo che stò per scrivere è uno di quei casi].

In questo caso la mia perplessità riguarda la trama, lo svolgersi della vicenda in toto. Per la mia sensibilità ci sono tanti riferimenti ad altre opere, alcuni potrebbero benissimo non essere voluti eh, ma i suddetti spunti sono così ben amalgamati da passare inosservati riuscendo tuttavia ad attenuare lo stupore che alcune pieghe prese dalla storia dovrebbero/potrebbero suscitare, rendendo la storia e l’ambientazione qualcosa di fortemente in secondo piano rispetto ai personaggi stessi.

In conclusione capisco perchè Bao Publishing ne abbia proposto un’edizione di lusso. [Inciso. quelle della Bao Publishing sono forse le edizioni italiane che preferisco quindi quando dico “di lusso” in questo caso non intendo far riferimento al costo dei volumi, quanto all’alta qualità dell’edizione proposta].I personaggi mi hanno saputa coinvolgere.

La consiglio anche ai non amanti degli orfani di Dickensiana memoria, questi non sono bimbi sperduti o coperti di fuliggine, sono soldati che hanno segregato i bimbi sperduti che erano sotto molto strati di kevlar e piombo.

 La recensione in pillole:

 Punti a favore

  • La copertina del numero 10 è bellissima(proposta in alto)
  • I personaggi
  • I flashback danzano a ritmo con la vicenda principale senza rallentarla troppo
  • I personaggi maschili e quelli femminili sono egualmente d’effetto senza risultare grotteschi
  • La sofferenza dei personaggi è evidente, ma non prende il posto di sentimenti più propositivi come la speranza o la volontà di vivere

Punti a sfavore

  • Credo non si presti alla rilettura
  • La trama e l’ambientazione (fin ora) non spiccano per originalità

E voi che mi dite miei affezionatissimi, avete letto qualche volume, lo avete snobbato in edicola e in fumetteria o lo avete consigliato ai vostri amici come hanno fatto i miei con me? Fatemi sapere.

Saluti miei affezionatissimi,

L.

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