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Arsnoctis Posts

Il segreto del Bosco Vecchio, Dino buzzati tra gli alberi.

Buonasera miei affezionatissimi,

ieri ho dato un altro esame (yeyy) e una delle prime cose che ho fatto per rilassarmi un po’ è stata proprio leggere il libro che vi vado a recensire.

Il segreto del Bosco Vecchio Buzzati Arsnoctis

Letto in: Dino Buzzati, il segreto del Bosco Vecchio, Mondadori

Trama:

L’ex colonnello Proclo diventa padrone di un terreno e di una casa che comprendono, di fatto, una gran porzione del Bosco Vecchio. Noto in tutta la vallata – e non solo – per i suoi vecchissimi alberi. Dalle cornacchie al vento locali, nulla è come sembra in quel del Bosco Vecchio e il Colonnello dovrà usare tutto il suo ingegno per continuare ad affermare la sua autorità nella vallata.

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Capitan Harlock, il pirata che solca lo spazio profondo

Capitan Harlock di Leiji Matsumoto, Planet Manga/d books/Goen

Trama secondo me:

La vicenda è ambientata in un ipotetico futuro. Capitan Harlock è il Capitano di una nave definita “pirata”, l’Arcadia, un incrociatore spaziale che funge anche da ambientazione alla vicenda. L’equipaggio proviene dagli angoli più remoti dell’universo, ma ha un unico obiettivo: salvare la Terra. La vicenda non ha un ritmo uniforme e non viene trattata l’intera vita del Capitano. Ci si muove tra le tappe del suo viaggio e alcune delle più cruente battaglie che lo hanno visto protagonista. Il risultato è simile ad un ritratto cubista: mette sullo stesso piano aspetti che altrimenti non potrebbero essere colti contemporaneamente.

Capitan Harlock by Arsnoctis

I disegni:

Il tratto di Matsumoto è spesso arricchito da generose dosi d’inchiostro e si adatta perfettamente allo “spazio più profondo” in cui è ambientata la vicenda.

Note: L’Arcadia fa bella mostra della versione di Matsumoto del Jolly Roger e la figura stessa del protagonista è ispirata ad alcuni dei bucanieri più noti di tutti i tempi.

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Letture in pillole: Ya e altre parolacce per innocenti fanciulle

Eccoci miei affezionatissimi,
il post promesso sugli “Young adult” parole che probabilmente fino a qualche anno fa avrei potuto avvicinare ad un accendino nel tentativo di bruciarle sul nascere e che ora posso tollerare solo perchè mi sono utili a farmi suggerire libri splendidi dal buon Goodreads e dall’adorato Tumblr.

Ecco le saghe che ho scoperto grazie agli utenti di questo spendido social network ed ecco per sommi capi quello che ho da dire al riguardo:

YA letti di recente, in pillole

Delirium di Lauren Oliver

Delirium di Lauren Oliver,

ne ho letto le prime righe e l’abstract e mi sono detta -cosa diamine è questa cosa?- e l’ho occultato sul fondo alla lista di quello che volevo leggere sul Kindle come quando si tenta di nascondere la polvere sotto i tappeti, so che è ancora là signori miei, ma ditemi la verità, devo dargli una chance? Al momento posso solo confessare di essermi sentita molto in colpa ad essermi avventurata oltre alle prime parole, fatemi sapere se è solo suggestione, mi fido dei miei lettori anche se -maledetti loro- commentano solo con le maniere più occulte possibili.

Divergent di Veronica Roth

Divergent (saga),

ve ne ho parlato nel “Gemelli per caso” scorso quindi non dirò null’altro, lo allego qui proprio per evidenziare il fatto che ci sono finita dentro attraverso le stesse fonti.

 

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Squit, da un topo ad un altro.

Buongiorno miei affezionatissimi,

oggi non sono particolarmente in vena di muovermi e quindi invece di fare un nuovo video vi scrivo qui, anche perchè intendo fare video più brevi d’ora innanzi e temo che un video con questo tema potrebbe non esserlo.

Una premessa

Come dovreste aver capito io leggo molto, che si tratti di libri, fumetti o di periodici io passo parecchio tempo della mia settimana a leggere: se poi volessimo aggiungere al pacchetto anche la lettura di notizie e periodici online (anche amatoriali, come il mio blog), allora direi che passo decisamente mooolto del mio tempo a leggere. Detto questo vorrei condividere una piccola riflessione con voi, visto che parlarne con ogni conoscente che mi capiti tra le grinfie non mi basta più.

Come ripeto io sono un’accanita lettrice, una dannata quattrocchi che porta gli occhiali perchè sforza troppo gli occhi, un topo da biblioteca, mettetecele tutte, più o meno corrisponderò alla descrizione.

Lettura e tecnologia

Ecco, partendo da questa mia posizione non troppo privilegiata vorrei riflettere con voi sull’impatto che ha avuto su di me la cosiddetta tecnologia nel rapportarmi con tutto questo, ho letto (stranamente) diverse pubblicazioni in merito, di penne decisamente più illustri della mia, ma penso di essere arrivata a poter formulare qualcosa che sia solo mio e di poterlo condividere con voi:

Non sono oggettivamente alta, e questo mi permette di continuare a fare esperienza di una sensazione che i piu’ possono dire di relegare alla sola infanzia: non arrivo agli scaffali piu’ in alto delle librerie.

Questa e’ una riflessione per modo di dire, ma lasciatemi il beneficio del dubbio per il momento, non arrivo ad alcuni dei miei adorati tomi senza una scala o un supporto ulteriore, e non credete alle pubblicità progresso, leggere molto non vi farà arrivare comunque all’agognata meta, forse e dico forse, vi avrà fatto sviluppare sufficienti attività cognitive “superiori” tali da permettervi di scegliere un supporto che non vi faccia tragicamente crollare a terra tra l’ilarità dei vostri coinquilini/parenti…

Ecco:

  • non arrivare agli scaffali più alti
  • dover passare mezza giornata a spolverare i volumi facendosi venire una mezza crisi allergica
  • o la scoliosi alla schiena peggiorata a causa del peso eccessivo di tomi portati

questo sarebbe quello che non rimpiangerei se i libri dovessero scomparire dalla faccia della Terra, questo e questi simpatici, ma assolutamente non richiesti chili che i tomi stanno creando attorno al mio corpo, quasi volessero lasciarmi un ricordo ancora più tangibile del perchè leggere un po’ fa bene e leggere troppo ti fa diventare come il non noto ai più per la sua avvenenza: Leopardi.

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Gemelli per caso #2 – Hunger Games vs Divergent

Recensioni Arsnoctis

‘sera lorsignori,

Come vi dicevo stò usando Tumblr quasi giornalmente e un paio dei blog che seguo hanno consigliato dei libri che mi hanno tentato al punto da farmi dire:
-ma sì, leggiamo un po’ di young adult
premettendo che io in questa categoria inserisco genericamente moltissimi romanzi voglio concentrarmi su un punto iniziale che esporrò brevemente:

I ROMANZI “AUTOCONCLUSIVI” SI SONO ESTINTI?

Per carità, io leggerei moltissimo comunque, ma il fatto che decine di autori scrivano solo saghe di un sacco di volumi comincia ad irritarmi, molto spesso non ne ho visto la necessità e anzi mi sono limitata ad abbandonare storie che, se mantenute in un unico libro, probabilmente avrei concluso.
Premessa fondamentale:

ho letto Hunger Games almeno un anno prima dell’altro libro con cui lo confronto, ma credo che il ricordo sia vivido al punto da poterli confrontare agilmente).

I gemelli per caso di oggi saranno intuitivamente:

Divergent

Divergent di Veronica Roth

Hunger Games

Hunger Games di Suzanne Collins

Come per il versus precedente tenterò di ri-assumere la trama delle due saghe in 2 schemi da meno di  punti ciascuna.

Divergent:

  1. Chi sono io?
  2. Guarda come dondolo, guarda come dondolo, coooon il twist [cit. Edoardo Vianello]
  3. Sò cosa sei: dillo ad alta voce [cit. Twilight]
  4. Gandalf gif
  5. I tatuaggi sono fighi
  6. Uccidere le persone è male
  7. Fare l’eroe è figo, Quattro è più figo.
  8. L’America è lo stato più figo del mondo
  9. Finale quasi a sorpresa

Hunger Games:

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Fables, benvenuti nella Favolandia di Bill Willingham

Questo è il post dedicato a Fables, di Bill Willingham. Ho scritto le pime righe di questa faccenda subito dopo aver girato un video sul mio canale Youtube, che nel passare del tempo è passato a “non in elenco”. Ecco qualche considerazione sulla serie senza dover passare da un pessimo e sfocatissimo video. Buona lettura!

Fables di Bill Willingham anteprima Arsnoctis

Letto in: Bill Willingham, Vertigo Legends – “C’era una volta Fables”, RW Lion, da Settembre 2013

Originariamente pubblicato come: Fables,  Bill Willingham, 2001, Vertigo

Trama secondo me:

C’è fermento a Favolandia, le fiabe si sono rifugiate “nel nostro mondo” per scampare a una fine orribile: l’oblio. I lettori sono sempre meno e nessuno crede più nelle fate e simili e ciò è male. Bill Willingham introduce molti dei personaggi delle fiabe a noi già noti, ma anche a nuovi volti e a nuove storie. Riuscirà questa difficile operazione di co-abitazione quando il Lupo Cattivo Cappuccetto Rosso sono ugualmente irritabili e costretti a collaborare? Lo scoprireo solo con il proseguire della serie.

I disegni secondo me: 
Fables Rw Lion by Arsnoctis

Ho dato un’occhiata alla versione a colori per esserne certa (io seguo quella in b/n) e posso dire che, nonostante i disegnatori coinvolti nella serie siano molteplici, riescono tutti a dare carattere ad ogni personaggio e ad ogni scenario di Favolandia. Nel corso della serie saranno presentati decine di volti e decine di sfondi eppure non sembrano mai troppi nè confusionari.

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Marvel per babbani cap. 2

Psylocke variant Milo Manara

Buongiorno,
quest’oggi vado ad analizzare con voi la faccenda “Marvel Now!”.
Per chi non fosse avvezzo ai fumetti MARVEL la cosa potrebbe essere quantomeno complicata dunque andiamo passin passetto, seguitemi riga per riga e vediamo di venirne a capo insieme, vi va?

Per tutti gli altri ci vediamo al “Checkpoint”!

La premessa

M.* struttura il suo universo in diversi mondi paralleli- passatemi il fatto che io includa la parola “mondo” come sottoinsieme di “universo” o qui non ne verremo più a capo.-i più semplici e noti sono la Terra e Asgard rispettivamente casa della maggior parte dei super-eroi di origine umana (vd. Capitan America, L’uomo-ragno etc) e degli dei, semi-dei etc provenienti dal mondo nordico e sovraterreno di Asgard (Thor, Loki etc). Con il sovrapporsi di diverse dimensioni spazio-temporali quali viaggi nel tempo (sia passato che futuro, con annessi problemi dovuti ai personaggi che incontrano il loro se stesso passato o futuro), esplorazioni extra Sistema Solare (pensate a Silver Surfer che come araldo di Galactus viaggia per galassie immaginifiche ben lontane dal Sistema Solare) si sono aggiunti molti altri fondali ai 2 che vi ho preso come esempio all’inizio, luoghi talmente remoti che spesso risultano alieni dalla nostra comprensione immediata, ma soprattutto risultano sconosciuti alla maggior parte degli stessi protagonisti che stiamo osservando quando leggiamo uno spillato**(vd. l’Universo Ultimate di cui la maggior parte dei super-eroi delle testate regolari non sono a conoscenza).

Nessuna visione d’insieme

Detto questo, il primo passo verso la comprensione dell’universo M. che possiamo fare è capire come possiamo seguire la faccenda avendo una visione d’insieme e il punto è proprio questo: non possiamo.
Così come tutti i lettori di libri e di fumetti accaniti-al limite del compulsivo-come mi sento di essere io, devono rassegnarsi al non poter leggere tutto ciò che è stato scritto; allo stesso modo il lettore M. si deve rassegnare a non poter essere partecipe di tutti gli eventi e di tutti i luoghi presi in considerazione da questa casa editrice americana.
Alcuni di voi potrebbero trovare inconcludente l’idea di una lettura parziale, ma vi assicuro che non è come leggere un solo capitolo dell’ultimo romanzo del vostro scrittore preferito, è un caso più simile al leggere un solo racconto di un ciclo di racconti che tra loro hanno qualcosa a che fare, ma che possono essere letti e soprattutto compresi anche presi singolarmente.Credo che la chiave possa proprio essere ricordarsi che M. può essere equiparata a una casa editrice che pubblica fumetti diversi, ma vagamente legati tra loro come può essere la Sergio Bonelli Editore in italia, non so voi, ma o pur avendone letti davvero molti non ho mai avuto la presunzione di leggere tutti i volumetti Bonelliani che hanno visto “la luce” negli ultimi anni.

Secondo passo

scegliere chi seguire;cosa seguire;dove seguirla;quando poterlo fare e in ultimo ma non meno importante perchè doverlo fare. All’ultima delle ben note ” 5Wh questions” lascio a voi la risposta, ma quanto alle altre sarà mia cura darvi una risposta sensata nel resto del post.

 

  • Chi?

I personaggi sono moltissimi e mi è impossibile proseguire con un criterio del tipo: protagonisti, personaggi secondari etc, seguirò un criterio molto semplice, vi elencherò i titoli delle testate regolari pubblicate in Italia:

  1. Capitan America
  2. Deadpool
  3. Devil e i cavalieri M.
  4. Fantastici 4
  5. Hulk e i difensori
  6. Iron Man
  7. Spider-man
  8. Thor
  9. Vendicatori
  10. Wolverine
  11. X-men

Questi sono i personaggi più semplici da seguire posto che la testata 3 contiene solitamente storie relative a Ghostrider e Punisher -i Cavalieri M.- e sporadiche apparizioni di Elektra. Senza confondervi aggiungo che per quanto riguarda la testata 4 adesso si può parlare di Fondazione Futuro e che riguardo alle testate 9-10-11 vi sono diverse testate che si muovono in parallelo a queste e che hanno avuto origine da eventi luttuosi, bellici, cose-a-caso, inclusi nei recenti “grossi” eventi M. Altri personaggi possono essere seguiti nei volumi monografici che vengono pubblicati con relativa frequenza, ma totale a-periodicità (Blade, Capitan Bretagna, Conan,  Elektra, Moon Knight, Namor, Punisher)

  • Cosa?

Il cosa è più una questione di budget, se per dei fumetti M. volete “investire” quei 3.5€ mensili allora la vostra scelta migliore sarà quella di seguire un’unica testata tra quelle che preferite e seguirne gli sviluppi mese per mese. Se il vostro budget è ancora minore, ma volete essere a conoscenza degli eventi M. più spettacolari che di solito hanno luogo una volta all’anno per una durata di pochi albi allora vi consiglio M. Miniserie testata che accoglie gli eventi M. talmente estesi da coinvolgere solitamente tutti-o quasi- i personaggi sopracitati. Se invece il vostro budget è leggermente più alto allora vi consiglio di seguire un personaggio nelle sue varie vesti quindi acquistare di volta in volta la serie regolare, i volumi brossurati che escono periodicamente e il M. miniserie, per essere davvero ben informati su ciò che accade al vostro personaggio preferito. Se amate questo approccio, direi che il personaggio che meglio si presta sia Deadpool. Nota per chi avesse un budget piuttosto consistente, attenzione a non farvi abbindolare, comprare tutto di tutti può risultare più frustrante che fare una cosa sola, ma ben fatta.

  • Dove?

i fumetti M. sono editi in toto da Panini Comics, i loro volumi spillati possono essere acquistati on-line, nelle fumetterie e nelle edicole (dove però non potete richiedere gli arretrati). I brissurati, volumi particolari etc sono solitamente reperibili solo in fumetteria, in librerie molto fornite per quanto riguarda il fumetto o on-line presso Panini Store, Pandistribuzione o rivenditori vari ed eventuali. Nota per chi legge in e-book: stanno cominciando ad essere pubblicati diversi fumetti anche in questo formato, ma attenzione alle compatibilità con il vostro dispositivo.

  • Quando?

le testate regolari escono con cadenza per lo più mensile.

Terzo passo

: cominciare a leggere o evitare come la peste i fumetti M. a seconda di quali siano le conclusioni che avete tratto da questa cosa.

Checkpoint!

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Marvel per babbani cap.1

Buonasera,
oggi voglio rispondere a chi mi chiede:

cosa devo leggere se voglio introdurmi al mondo Marvel?
  • ho visto il film di (Avengers, Blade, Capitan America, Daredevil, Elektra, Fantastici 4, Ghostrider, Hulk, Iron man, Thor, X-men vari) e mi è piaciuto, ora voglio leggerne il fumetto! Cosa mi consigli?

Come ho cercato di farvi capire nei post precedenti ho avuto occasione di leggere parecchi fumetti e “La casa delle idee”*ne produce parecchi non trovate? Quindi sì, credo di essere in grado di consigliarvi dei punti di partenza per approcciarvi alla faccenda. Io credo che le prospettive possibili siano due:

  • dal particolare al generale (es. visto/letto Wolverine passo a leggere gli X-Men)
  • dal generale al particolare (es. visto/letto X-Men mi metto a leggere Wolverine)

La prospettiva che preferisco è la seconda quindi andiamo ad analizzare questa.

Dal generale al particolare

Secondo me il modo migliore di capire con chi si ha a che fare è un approccio pratico al problema: READY..FIGHT! In perfetto stile Mortal Kombat.
A questo proposito consiglio 2 cose molto diverse, ma simili a livello di approccio:

 

Vendicatori vs Jla Civil war n.1 Panini Comics

 

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Speciale wargame a cura di MrLlaine

MrLlaine e il suo hobby prediletto: i wargames

Mi introduco al pubblico con una semplicissima dichiarazione su quale sia il mio ruolo in questo blog, sono il ragazzo di Arsnoctis, la quale mi ha concesso gentilmente di sfruttare questo spazio etereo per parlare del mio hobby preferito, non avendo io ne il tempo ne il modo di stare dietro ad un blog tutto mio*.

[*Questo post non è più orfano, potete trovare MrLlaine su Tumblr con una pagina – in inglese – dedicata ai wargame e ai suoi altri interessi dateci un’occhiata!]

Protettorato di Menoth Warmachine

Dunque come avrete sicuramente intuito, ma è meglio essere chiari, mi occuperò di wargame, così come mi dedico ad essi anche nella realtà: intensamente, con dedizione e passione incrollabili.
Sono oramai quasi 12 anni che gioco wargame e spendo tempo e risorse dietro a questo particolare e spesso bistrattato hobby, da qui una premessa fondamentale: pur non volendovela spacciare come arte, i wargame NON HANNO NIENTE A CHE SPARTIRE coi soldatini con cui si giocava da bambini.

Dipingere miniature, da gioco e non, in qualsivoglia scala, è impegnativo e talvolta scoraggiante ma gratificante in maniera incredibile (almeno per me) quando si ha successo,è anche una continua ricerca del miglioramento. Per quanto rigurda il comparto ludico vero e proprio i wargame NON SONO per bambini, nonostante molte case tentino di spacciarli come tali per ovvi motivi commerciali, imparare a giocare fluidamente richiede applicazione e capacità e un bel pò di conoscenza della probabilità per affrontare il mondo competitivo e spietato dei tornei; inoltre è necessaria anche una certa padronanza di sè :un bambino inesperto a torneo non è granchè piacevole per nessuno, facilita la vita immensamente ai suoi avversari e NON SI DIVERTE. Ci sono troppi giocatori ultracompetitivi, pronti ad approfitarsene, in circolazione.

Passando oltre, cosa sono i wargame?

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Gemelli per caso #1 – il Risveglio vs il Bacio di mezzanotte

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Buongiorno lettori,
oggi voglio parlarvi di alcune delle mie recenti letture, in calce una breve parentesi.

Bene, siamo finalmente giunti all’argomento di oggi ossia l’involontario scontro tra due libri che ho letto recentemente e che hanno, di fatto, una trama davvero simile:  sono i primi libri di 2 saghe:

la “Confraternita del pugnale nero
e
la ”Stirpe di mezzanotte”.

Io li ho letti consecutivamente nell’ordine in cui ve li ho presentati. Qui vi propongo 2 dei miei ermetici riassunti per i quali ormai sono famosa tra i miei amici:

Il risveglio di J.r. ward

Il Risveglio:

  1. Lui è un vampiro, lei lo sarà
  2. Loro fanno sesso
  3. -Loro sono i miei confratelli-
  4. -Usiamo le stelle ninja e i pugnali neri perchè fa fico-
  5. Loro combattono
  6. -Lei è mia-
  7. Gente che muore
  8. Zadist
  9. Scontro finale
  10. Fine

Elemento davvero originale: Lui è ipovedente.

 

Il bacio della mezzanotte di Lara Adrian

Il bacio di mezzanotte:

  1. Lei è una Compagna della stirpe, lui è uno dei gen-uno.
  2. Loro fanno sesso
  3. Loro si innamorano ma non lo ammettono
  4. La sete rossa
  5. Loro combattono
  6. Gente che muore
  7. Battaglia finale
  8. -Ti amo-
  9. Fine

Elemento davvero originale: lei si svena per rilassarsi

(ovviamente c’è un perchè e la cosa è contestualizzata, ma mi diverte vederla banalmente così).

Sì, i miei riassunti sono brutali, ma è l’unico modo che conosco per non togliervi il piacere della letture del libro che ho letto senza dirvi troppo o troppo poco. Se vi sembrano inutili ditemelo che li salterò direttamente.

Orbene veniamo al punto, ma perchè ve ne ho parlato insieme?

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