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Come lo feci, ovvero di quando ho scritto la #Sfida20

Ecco come ho scelto i punti selezionati per la Sfida di lettura – Reading challenge 2020.

Dopo aver concluso la stesura e la pubblicazione della challenge, ho investito qualche decina di minuti del mio tempo nella ricerca e consultazione delle sfida di lettura altrui. È stata una ricerca interessante. Oltre alle deliranti ricerche del forzatamente strano o del palesemente ovvio, ho incontrato cose alla portata di tutti e sfide – a mio dire – quasi impossibili da completare. Aggiungo di aver trovato pochi riferimenti in italiano e molti in inglese, come di consueto. Non ho trovato nessuno della cosiddetta concorrenza che raccontasse un po’ il perché e il percome di certe richieste, dunque è questo che mi appresto a raccontare.

Ovviamente il tentativo è quello di avvicinare qualcuno alla biblioteca, alla fumetteria e alla libreria. Che siano lettori di copie digitali o di cartacei provati dalle intemperie, tutti sono i benvenuti, ma i lettori casualissimi e quelli fortissimi, restano i miei preferiti. È chiaro che alcune frasi siano provocatorie e vogliano essere il “la” che porti a scovare qualcosa di diverso dall’ultimo best seller, ma non tutto ciò che ho scritto è fatto per cercare l’insolito fine a se stesso, l’obiettivo è sempre farsi stupire, ma soprattutto STUPIRSI.

I dodici punti per il livello facile sono stati impostati per avere il possibile obiettivo di una lettura al mese, i 36 serviranno ai lettori più forti a leggere qualcosa di suggerito dalla sottoscritta, pur avendo il tempo e lo spazio per leggere tutto ciò che dirà loro il cervello. Per tutti i dettagli sulla sfida forse conviene leggere questo post solo dopo aver letto quello di presentazione.

Ecco i miei perché, punto per punto, l’ordine è quello proposto dal modello dei file scaricabili al link di apertura:

  1. Avventura magica: Questo è in onore di Onword, il film Pixar in arrivo a inizio anno. Racconterà l’avventura di due protagonisti che viaggeranno per un mondo letteralmente magico e penso farà parlare per molti mesi, da qui la volontà di scegliere qualcosa di affine.
  2. Con meno di 150 pp. : A lungo ho bistrattato le opere brevi, da quando ho cambiato rotta, mi diverto quasi a scorrere le mensole della biblioteca in cerca dei volumetti più esili di tutti, condivido con piacere un’esperienza simile. Parafrasando S.Agostino, leggere senza misura.
  3. Con più di 500pp. : Una passione antica, o forse un’insana simpatia per i fermaporta, chissà, comunque il libro spesso non deve spaventare nè allontanare, ma essere letto quanto i suoi vicini più snelli. Non mi è possibile pensare a un anno di letture senza averne almeno uno da spuntare.
  4. Consigliato da… :È letteralmente ciò che faccio ogni giorno, consiglio cose da leggere. Se non credessi in questo tipo di condivisione, potrei anche lanciare tutto alle ortiche.
  5. Di un’autrice non più in vita: La voce di ogni scrittore è anche in ciò che scrive e non posso negare di essermi accorta tardi di quanto quella di certe dame sia piacevole da ascoltare. Auguro la stessa impressione ad altri lettori insieme alla consapevolezza che alcuni di noi, senza averne intenzione, possono finire a fare l’orecchio solo a timbriche di molte ottave inferiori alla mia. Da qui la scelta di una Lei. Il resto viene dalla volontà di guardare al futuro senza dimenticare il passato.
  6. Edizione cartonata: Per ragioni e limiti di spazio, così come di pecunia, non accumulo più volumi ingombranti, ma credo che l’edizione rilegata conservi tutto il suo fascino. In aggiunta sarebbe un peccato dimenticare che l’industria libraria è stata appannaggio di sarti e calzolai delle pagine per secoli.
  7. Opera d’esordio: Come trovo divertente osservare gli animali che imparano a camminare sulle proprie zampe, ho scoperto il sorriso causato da un parlato acerbo o dallo spasmodico tentativo di incontrare il mio gusto. Posso gradire il primo e detestare il secondo, ma è bello accorgersi anche di queste sfumature.
  8. Ora anche un film: Il fascino dell’adattamento su grande e piccolo schermo. L’astio nei confronti del regista incauto. L’odio viscerale per il grafico che si trova ad appicciare locandine su frontespizi ignari. Ecco un’altra esperienza da lettrice, dalle molte sfaccettature, che ho pensato valesse la pena di includere.
  9. Preso in prestito: Che ciò che leggo, per diciamo un quarto, mi viene prestato. Dalla biblioteca, dai colleghi, dai parenti, dagli amici… e faccio fatica a contare le cose a cui sono arrivata in questo modo che non avrei mai selezionato altrimenti. Temete ed evitate chi rovina i volumi in prestito, ma non smettete di prestare e farvi prestare.
  10. Romanzo: Così come non siamo uomini, ma Homo sapiens, l’editoria non è fatta di soli “libri”. Esistono fumetti, racconti brevi, epistolari, poemi, ballate… penso valga la pena di tenerlo a mente, di tanto in tanto.
  11. Scritto tra il 2010 e il 2019: La letteratura non è morta con Oscar Wilde. Vivere l’oggi credo sia uno degli strumenti migliori che abbiamo per vivere una vita decente, ivi compreso ciò che viene scritto intorno a noi.
  12. Storia d’altri tempi: Quando l’oggi è troppo difficile da digerire, lasciarsi trasportare in un tempo fatto di personcine a modo e dotate di tatto può essere un sollievo e una rivelazione.
  13. Ambientato nella II Guerra Mondiale: ho pensato tanto ai deportati quanto ai fantasy scritti per fuggire con il pensiero dai bombardamenti. L’atroce ha dato il la ad alcune delle cose più belle mai lette. E io credo nel ricordare.
  14. Autore da Valle d’Aosta/Trentino A. A. / Friuli V. G.: Se nostrano deve essere – cerco sempre di leggere qualcosa che non mi faccia diventare troppo esterofila – questa volta, mi sono detta, guardiamo alle Alpi.
  15. Connesso a un altro punto: partecipando io stessa, mi è capitato di voler leggere qualcosa che avesse a che fare con un punto per cui ormai avevo già letto un altro libro, o con un numero due che non sarei più riuscita a incontrare per mesi. Per sfruttare al meglio questi spunti positivi, è nato questo obiettivo.
  16. Costato meno di 3€: Nato dal brivido dello sconto immorale dei Mercatini dell’usato e dai cecchini delle offerte in formato digitale. Entrambi club di cui posso dire di essere entusiasta. Quale che sia l’amo che lancerete, scoprirete quelle piratate di cui Andrea Pennywise va tanto ciancando.
  17. Da un gruppo di lettura: non è solo questione di sponsorizzare i gruppi che gestisco. Dico davvero. Condividere le letture con gli altri è bello. Scoprire che esistono gruppi di persone che si incontrano in un posto fisico, o in uno virtuale, per fare altrettanto… può esserlo anche di più.
  18. Di un autore in vita: per non dimenticare la lettura contemporanea e per offrire qualcosa di piuttosto speculare al punto 5.
  19. Finalmente ho letto (fumetto): non tutti i punti devono essere barbosi, a volte si vuole semplicemente leggere ciò che sta radicando sui nostri scaffali. In questo caso un fumetto
  20. Finalmente ho letto (narrativa): vedi il punto precedente, parlando di un libro-
  21. In cui compare un demone: In egual misura perché apprezzo le opere sul sovrannaturale e perché il 2019 è stato l’anno di Crowley – uno dei protagonisti di Good omens di Gaiman Pratchett interpretato, nella serie tv omonima di Amazon prime, da David Tennant -.
  22. In lingua originale: per fare luce sulle differenze del leggere in lingua originale o in traduzione.
  23. Per i tempi duri: Sarà che abitare da sola mi ha reso più vulnerabile sotto certi aspetti, ma credo che ogni lettore dovrebbe poter contare su qualche metaforica ghianda tenuta in serbo per i tempi duri. Qualcosa a cui tornare quando si è troppo giù per poter pensare ad altro, qualcosa che scacci i pensieri negativi, che faccia ridere, o ci risucchi nel vortice del drammone storico. A ognuno il suo. Poichè sia per andare oltre a uno di quei periodi dell’anno altrimenti insormontabili.
  24. Portale per il Giappone: stato che ho ritrovato in altre sfide. Sarà teatro dei prossimi giochi olimpici, è avanti a noi sul fuso orario e sul levare del Sole, impossibile non guardare anche al Giappone quando si parli di futuro. Immagino emergerà spesso anche per l’uscita del cinesissimo Mulan… insomma, facciamoci portare in estremo oriente.
  25. Premiato nel 2019: seguirli tutti credo sia un uso discutibile del proprio tempo, ma avere idea dell’esistenza dei premi letterari, aiuta a leggere un’annata. Per quanto possa essere corrotto, manipolato o influenzato, il fatto che un titolo sia premiato da una qualche giuria non credo debba lasciare indifferenti.
  26. Raccolta di poesie: credo di includerlo ogni anno e in qualche modo credo sia tra i miei crucci personali. Non so se si possa leggere poesia tutti i giorni, ma di certo si può leggere una volta all’anno.
  27. Saggio: Per approfondire quell’argomento che si ha sempre sulla punta della lingua, ma che non vuole mai uscire. E poi aiuta a far crescere la barba.
  28. Scelto per la sinossi: per il mio standard è quasi spiritoso, persino divertente. No? Fidarsi delle righe a corredo di un libercolo può essere letale, ma non manca del fascino patinato che hanno le vetrine.
  29. Scelto in base all’incipit: pare che alcuni miei colleghi lo facciano continuamente. Mi chiedo dove io sia finita e al tempo stesso mi ricordo di aperture come “Chiamatemi Ismaele” e tutto torna. Anche questo osererei dire che è un obiettivo quasi burlone.
  30. Scritto da Kamimura / Pratchett / Winterson: una selezione di alcuni degli autori che ho preferito nel 2019. Perchè tornare sui miei passi può essere produttivo per tutti e perché ho partecipato con piacere a sfide che presentassero autori specifici nell’elenco.
  31. Pubblicato nel Novecento: Forse perché è tra i monologhi che preferisco, forse perché sono nata a fine secolo scorso, chissà.
  32. Su qualcuno che ha cambiato la storia: Mi piace pensare che qui si possano introdurre dai grandi pensatori agli schiavi che decisero di ribellarsi. Che si tratti del punto di vista di Rousseau o quello di Napoleone, non credo ci annoieremo a leggere di costoro. Un po’ per ricordare che la storia sarà anche fatta di date, ma è fatta soprattutto di Homo Sapiens. In particolare se vincitori e non vinti, lapalissiano.
  33. Sulle gesta di uno o più guerrieri: questo non viene dalla mia passione per i pellerossa o per affinità intellettuale con Alessandro Magno, ma viene dritto dritto dalla mia fissa per Lagertha, Rollo, Kylo Ren e Rey – dritti da Vikings e Star Wars. Non è solo una questione di coppie più o meno fattuali. Questi sono 4 guerrieri che più di altri mi hanno colpita e mi hanno ricordato quanto mi piaccia truccarmi con righe improbabili per la faccia. Non sono necessariamente una guerrafondaia, ma ho notato come certe pagine sanguinose abbiano dato vita a pagine di letteratura potentissime. Sono pronta a leggere di altri guerrieri.
  34. Titolo contiene la parola “Luna”: Una delle scorse edizioni qualcuno mi consigliò di personalizzare un po’ la sfida su di me. È così che ho aggiunto negli anni l’Inverno, i miei autori preferiti, le cose che leggo volentieri… ecco una delle mie passioni antiche, la Luna. Il fatto che stessi leggendo Fool Moon di Jim Butcher mentre scribacchiavo la sfida, forse ha avuto un ruolo in tutto ciò.
  35. Tradotto dal… (non italiano nè inglese): Speculare al punto 22. Perchè sotto sotto posso essere un’amante della simmetria e degli equilibri.
  36. Uscito nel 2020: Per stare al passo con i tempi.

Che posso dire, sono pur sempre laureata in filosofia. Mi sarebbe stato difficile credere che nessuno di voi si fosse chiesto il perché di alcuni punti, così li ho scritti. Quando qualcuno si percuoterà la testa in certa del libro scritto in ostrogoto da una poetessa riccia con un alluce solo, mi piace pensare che qualcuno cercherà di questo post e ne sorriderà.

Ancora una volta, buona lettura e buona #Sfida20!

 

Published in Intro alla lettura

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