Skip to content →

Sin, chi è senza peccato… spari al primo demone

In pausa dal 2010, eppure tra i fumetti consigliati del manwhatale compare e a pieno titolo: Sin. Dal disegnatore di Rainbow e Demon king, un viaggio tra la spiritualità e i primi cenni di moralità coreana.

La spiritualità di ognuno va al di là della religione che si professa. Stessa storia può dirsi parlando di morale. Affermazioni forse banali nel 2021, non altrettanto banali se si pensa per quanto tempo si è creduto che la moralità potesse essere solo legata alla condotta indicata da una sola religione, quella cattolica. Il mondo di Sin in questo è modernissimo – pur presentando elementi che hanno le loro radici tra religioni antiche di millenni – e mostra tutta una gamma di scale di grigio, lontane dalla semplice divisione in “bene” e “male”. Se altrove è facile individuare chi siano i buoni e chi i cattivi, qui il distinguo è quasi impossibile. Certo possiamo decidere che chi sia un demone sia cattivo per definizione, ma quando si cominci a trattare di persone possedute da detti demoni, il mondo comincia a diventare più complesso. Quando ho la possibilità di fermare il demone e non lo faccio, divento complice io stesso? Quando un corpo compie un omicidio, il suo ospite può dirsi innocente?

I due protagonisti della storia sono due esorcisti con formazione e credo differenti. Combattono entrambi i demoni, ma lo fanno in maniera nettamente diversa. Per riprendere temi visti in manwha precedenti della selezione, è un po’ come se fossero maestri di arti marziali, ma uno lo sia di Hapkido e uno Taekwondo. Certo, sono in grado di fare a pezzi un avversario, ma la filosofia di fondo e le tecniche che permettono loro di raggiungere l’obiettivo, sono ben distinguibili. Ambedue gli approcci sono utili a comprendere ulteriori aspetti di una cultura che si presenta come multisfaccettata oltre che multietnica.

Sullo sfondo, che pone interrogativi su sovrannaturale ed etica, si installano i singoli episodi di esorcismo o di caccia al demone. La miniserie è ufficialmente in corso, ma ferma dal 2010, è possibile consigliarla solo per via della natura a puntate che rende possibile godersi il viaggio dei primi 4 albi, anche nel caso che non se ne vedessero altri. Il racconto di cosa abbia portato un personaggio a diventare “cattivo” non è privo di colpi di scena, con implicazioni spesso terrificanti. Il primo volume, che introduce la vicenda, presenta un primo esempio di “peccatrice” che temo chiami almeno due trigger warning: violenza sui bambini e aborto. Già, il primo volumetto parte leggerissimo.

jae-hwan-kim-disegni-sin

L’edizione Planet manwha è completamente in bianco e nero. Una nota sulla copertina del numero uno va fatta: è decisamente fuorviante. Se temete di aver trovato un’altra storia con un protagonista broccolo, che passa il tempo a fissarsi gli addominali, invito a sfogliare il volume per essere  smentiti. Il segno di Jae-Hwan Kim ben si presta a fisici atletici e demoni in pose plastiche, ma questo non implica che tali fisicità siano fini a se stesse o siano solo una scusa per chiamare fanclub di adolescenti adoranti. Se i protagonisti ci vengono presentati all’inizio con le stesse due o tre inquadrature di repertorio, bastano poche pagine per rendersi conto che i volti dei personaggi avranno gamme espressive ben più ampie. Lo stile di questo disegnatore credo sia tra i più riconoscibili come facenti parte del mondo coreano.

Il fatto che i nemici siano spesso di natura demoniaca rende la storia ascrivibile al genere horror. A chi volesse approcciare la serie si segnala che le scene splatter non sono ricorrenti, ma è pur vero che siamo davanti a più di una scena a base di approcci violenti. Non mi sembra che il titolo sia indicato come consigliato al pubblico adulto, tuttavia mi permetterei di aggiungerlo io. Ciò da cui vorrei tutelare i più giovani non è tanto la presenza o meno di schizzi di sangue e artigli oblunghi, ma quella di temi e dilemmi che poco hanno a che fare con le storie ambientate tra i banchi di scuola.

Published in Manwhatale

Comments

Scrivimi la tua!

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: