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La trama che accenno qui di seguito non è la vicenda narrata in Stitches quindi non contiene spoiler. Credo di poter dire che è come io ho vissuto la trama mentre la leggevo.Spero possa comunque essere utile a chi si sta chiedendo di cosa parli questa storia.

Stitches – Ventinove punti, David Small, Rizzoli Lizard

La trama secondo me:

C’è un mostro nella cameretta di David. Il mostro, a volte, ha le mani di sua nonna o lo sguardo di sua madre. A volte sta lì…e basta. Stiches è una storia che parte come un insieme di pezzi di sofferenza disarticolata e che finisce come una collana fatta di trofei. David Small ci porta al nodo più stretto di quella collana di eventi e ci lascia lì, a scoprire come siano andate davvero le cose. Proprio come il suo Bianconiglio che invece di vendergli un sacco di bugie gli regalò un po’ di verità.

quello che ho scritto su Goodreads:

Stitches è la storia di come David sia riuscito a trovare la sua voce , ed è anche la storia di come uno squarcio nel suo passato libererà il suo futuro portandolo ad un urlo che sarà solo suo.”
Qui aggiungo:
Un adulto potrebbe pensare che ventinove punti segnino solo un’ inesorabile discesa senza meta invece questo bambino intelligente è in grado di vedere gli scalini che salgono dritti dritti fino alla porta d’uscita.

La mia reazione:

Le forme disegnate da Small hanno i contorni tremolanti; come se i suoi acquerelli in bianco e nero fossero fatti di fumo. Proprio come le nuvole sbuffate dalla pipa di suo padre, le sue parole non dette gli impediscano di poter tracciare dei contorni netti.

Esco da questa storia un po’ rattoppata, ma con una marcia in più.
Vedere qualcuno mettere a dormire i suoi incubi, mi ha lasciato la speranza che ognuno di noi possa fare lo stesso con i propri, piccoli o grandi che siano.

In estrema sintesi: ★★★★
Per un altro parere sull’opera:

Stitches è una storia autobiografica.

La vostra affezionatissima,

A./L.

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