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Tag: leggere

Come fai a leggere così tanto?

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Capita che i miei amici mi chiedano “Come fai a leggere così tanto?”

Io in genere do risposte ricche di un sacco di riflessioni a proposito dell’importanza della lettura quotidiana e –blablabla– salvo poi intendere la vera domanda che si nasconde sotto la precedente:

“Da dove tiri fuori tutti quei libri/fumetti?

E soprattutto:

Come fai a permetterteli senza smettere di mangiare/vestirti/etc…?”

Potevano dirlo subito, no? Mi sarei risparmiata multipli momenti di imbarazzo. Vediamo di dare un senso a questo post fornendo anche qualche info utile .

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Tu che ne pensi: leggere è importante?

Buonasera lettori,

questa sera ho raccolto un po’ di sfide, perchè in fondo sono genovese e in questi giorni noialtri amiamo decisamente le sfide. (Vd. I miei post precedenti relativi ai recenti fatti di cronaca se per caso non fossi a conoscenza di cosa sia accaduto pochi giorni fa da queste parti Post 1Post 2).

Ho scoperto contemporaneamente l’esistenza di quattro iniziative che parrebbero essere degne di nota

e infine

Mi sembra evidente che il tema ricorrente sia uno solo e non voglio intasare il blog con interventi ripetitivi, tuttavia ho speso alcune righe su ciascuno di questi eventi, se avete voglia di farmi sapere la vostra al riguardo potete farlo commentando qui sotto, oltre che in un sacco di altri modi, ma questo mi sembra il più semplice .

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Squit, da un topo ad un altro.

Buongiorno miei affezionatissimi,

oggi non sono particolarmente in vena di muovermi e quindi invece di fare un nuovo video vi scrivo qui, anche perchè intendo fare video più brevi d’ora innanzi e temo che un video con questo tema potrebbe non esserlo.

Una premessa

Come dovreste aver capito io leggo molto, che si tratti di libri, fumetti o di periodici io passo parecchio tempo della mia settimana a leggere: se poi volessimo aggiungere al pacchetto anche la lettura di notizie e periodici online (anche amatoriali, come il mio blog), allora direi che passo decisamente mooolto del mio tempo a leggere. Detto questo vorrei condividere una piccola riflessione con voi, visto che parlarne con ogni conoscente che mi capiti tra le grinfie non mi basta più.

Come ripeto io sono un’accanita lettrice, una dannata quattrocchi che porta gli occhiali perchè sforza troppo gli occhi, un topo da biblioteca, mettetecele tutte, più o meno corrisponderò alla descrizione.

Lettura e tecnologia

Ecco, partendo da questa mia posizione non troppo privilegiata vorrei riflettere con voi sull’impatto che ha avuto su di me la cosiddetta tecnologia nel rapportarmi con tutto questo, ho letto (stranamente) diverse pubblicazioni in merito, di penne decisamente più illustri della mia, ma penso di essere arrivata a poter formulare qualcosa che sia solo mio e di poterlo condividere con voi:

Non sono oggettivamente alta, e questo mi permette di continuare a fare esperienza di una sensazione che i piu’ possono dire di relegare alla sola infanzia: non arrivo agli scaffali piu’ in alto delle librerie.

Questa e’ una riflessione per modo di dire, ma lasciatemi il beneficio del dubbio per il momento, non arrivo ad alcuni dei miei adorati tomi senza una scala o un supporto ulteriore, e non credete alle pubblicità progresso, leggere molto non vi farà arrivare comunque all’agognata meta, forse e dico forse, vi avrà fatto sviluppare sufficienti attività cognitive “superiori” tali da permettervi di scegliere un supporto che non vi faccia tragicamente crollare a terra tra l’ilarità dei vostri coinquilini/parenti…

Ecco:

  • non arrivare agli scaffali più alti
  • dover passare mezza giornata a spolverare i volumi facendosi venire una mezza crisi allergica
  • o la scoliosi alla schiena peggiorata a causa del peso eccessivo di tomi portati

questo sarebbe quello che non rimpiangerei se i libri dovessero scomparire dalla faccia della Terra, questo e questi simpatici, ma assolutamente non richiesti chili che i tomi stanno creando attorno al mio corpo, quasi volessero lasciarmi un ricordo ancora più tangibile del perchè leggere un po’ fa bene e leggere troppo ti fa diventare come il non noto ai più per la sua avvenenza: Leopardi.

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Gemelli per caso #2 – Hunger Games vs Divergent

Recensioni Arsnoctis

‘sera lorsignori,

Come vi dicevo stò usando Tumblr quasi giornalmente e un paio dei blog che seguo hanno consigliato dei libri che mi hanno tentato al punto da farmi dire:
-ma sì, leggiamo un po’ di young adult
premettendo che io in questa categoria inserisco genericamente moltissimi romanzi voglio concentrarmi su un punto iniziale che esporrò brevemente:

I ROMANZI “AUTOCONCLUSIVI” SI SONO ESTINTI?

Per carità, io leggerei moltissimo comunque, ma il fatto che decine di autori scrivano solo saghe di un sacco di volumi comincia ad irritarmi, molto spesso non ne ho visto la necessità e anzi mi sono limitata ad abbandonare storie che, se mantenute in un unico libro, probabilmente avrei concluso.
Premessa fondamentale:

ho letto Hunger Games almeno un anno prima dell’altro libro con cui lo confronto, ma credo che il ricordo sia vivido al punto da poterli confrontare agilmente).

I gemelli per caso di oggi saranno intuitivamente:

Divergent

Divergent di Veronica Roth

Hunger Games

Hunger Games di Suzanne Collins

Come per il versus precedente tenterò di ri-assumere la trama delle due saghe in 2 schemi da meno di  punti ciascuna.

Divergent:

  1. Chi sono io?
  2. Guarda come dondolo, guarda come dondolo, coooon il twist [cit. Edoardo Vianello]
  3. Sò cosa sei: dillo ad alta voce [cit. Twilight]
  4. Gandalf gif
  5. I tatuaggi sono fighi
  6. Uccidere le persone è male
  7. Fare l’eroe è figo, Quattro è più figo.
  8. L’America è lo stato più figo del mondo
  9. Finale quasi a sorpresa

Hunger Games:

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