Skip to content →

Tag: libri

On writing

«If you don’t have time to read, you don’t have
the time (or the tools) to write*». p.167

Letto in: Stephen King, “On writing: a memoir of the craft”, Hodder, London, 2012.

[Pubblicato per la prima volta nel 2000, 354 pp].

In estrema sintesi:
★★★★★
Leave a Comment

Tre tazze di Tè, un batsegnale dalle vette del Karakorum

Dopo aver letto Tre tazze di Tè mi sono trovata a leggere delle critiche al riguardo che ho trovato non solo inutili, ma anche piuttosto offensive. Quelle che seguono sono le righe che ho dedicato a questo volume su Goodreads, spero possano offrirvi un’idea chiara di quale sia la mia posizione al riguardo. Buona lettura!

Letto in: Mortenson – Relin, “Tre tazze di tè”, Rizzoli, Milano, 2009.

[Pubblicato per la prima volta nel: 2006, 500pp].

In estrema sintesi: ★★★★★
Leave a Comment

Il diario degli angeli – da Creature della notte alla serie completa

image

 

 

Il diario degli angeli di Lili st crow

Lili St.Crow*, Il diario degli angeli, Creature della notte

(*che poi è lo pseudonimo, ma non importa)

Trama secondo me

Ricorda le prime stagioni di Supernatural. Non sapete un pene di quello che vedrete dopo nè di quello che effettivamente stia succedendo, ma vedete due fratelli determinati che sembrano sapere il fatto loro, e il padre a sistemare la cornicetta di famiglia-cazzuta-felice che farà neri anche gli ectoplasmi albini, giusto? I primi capitoli di questo libro sono qualcosa del genere, solo che: la protagonista è femmina, ha 16 anni ed è praticamente l’aiutante goffo di suo padre. Quindi non sei poi così convinto che arriverà alla fine del volume, esattamente come in Supernatural signori miei. Il pericolo è dietro ogni porta ed esattamente come in Shadowhunters credere che “tutto esista” può salvarti il didietro in più di un’occasione.

In estrema sintesi : ★★☆ [La seria, in media]

Leave a Comment

Angel – l’amore è un demone e abita a Viterbo

Rubrica recensioni Arsnoctis

Buonasera miei affezionatissimi,

Sono in ritardo con il “my weekness”, lo scriverò dopo questo post, è lì pronto, ma oggi pomeriggio ho letto un libro che urlava a gran voce – recensiscimi! – ed eccomi qui, ubbidiente, a mettere insieme questa minirecensione per voi.

Angel di Dorotea de Spirito Mondadori

Dorotea De Spirito, “Angel, l’amore è un demone”, Mondadori

In estrema sintesi: ★★★★

Trama secondo me

A Viterbo si nascondono ben più che un paio di comari pettegole, dietro le antiche mura della città c’è molto più di quanto colpisca alla vista e in realtà una volta varcate quelle mura ci si accorge che questi individui “speciali” non si sforzano molto per rimanere nell’ombra, anzi, sembrano ormai sicuri di poter rimanere tranquillamente allo scoperto. La protagonista, Vittoria ha sedici anni e vede tutto ciò dal punto di vista della sua famiglia, costituita da *uditeudite* angeli da cui per vari motivi si sente esclusa; sarà una minaccia inaspettata a far cambiare tutto questo, saranno poche semplici azioni a condurla verso minacce letali e…*uditeudite* alla sua anima gemella.

Citazione che mi ha colpito:

“L’amore non è il dolce sentimento delle fiabe. Nella realtà le principesse non si innamorano in un secondo del loro principe, sempre che lo incontrino.”

Lo sò, avrei potuto scegliere di meglio, ma mi ha lasciato interdetta per la sua semplicità cristallina, è così semplice, eppure così vera, e poi ha quella punta di gelo conclusiva che la arricchisce al punto giusto, scusatemi grandi penne del passato, di tutte le frasi possibili, mi ha colpito proprio questa.

La mia reazione

Ho letto questo libro oggi pomeriggio, e questa volta sò perchè sono finita a leggere questo volume; da qualche tempo tento di seguire qualche blogger italiana che faccia  al caso mio (invece di continuare a seguire solo gente anglofona su Tumblr, ammettetelo, stò facendo degli sforzi di socializzazione niente male) tra cui quello di Rowan,

Ombre angeliche

che diede di questo libro una recensione così entusiasta che mi sono detta -proviamolo- così grazie a uno scambio online sono entrata in possesso di questo libro in edizione cartacea e apochi giorni di distanza sono qui a parlarvene. Allora, veniamo subito a quella che è davvero la mia opinione.

Punti inizialmente a sfavore

L’autrice è italiana, l’autrice ha la mia età, l’ambientazione è una città che non conosco, ho recentemente letto Fallen che mi davvero lasciata con l’amaro in bocca per quanto riguarda storie “di angeli”, in generale non mi fanno impazzire gli angeli a meno che non si tratti di disegnare e infine ho ricevuto questo libro in edizione “Best Sellers” per cui la copertina non solo segnata da un’enorme patacca, ma soprattutto quel pallino stava lì a dirmi -vedi che sono stato venduto in un sacco di copie e che sono piaciuto?Vedi?- tutto questo non giocava a suo favore, per non parlare del sottotitolo che trovavo di una banalità inquietante e ehm la prima pagina del libro mi informa che l’autrice è nota in italia per aver scritto Destinazione Tokyo Hotel… E voi direte, -ma ti rendi conto di quante banalità tu stessa abbia sfornato in così poche righe?- Avete ragione miei affezionatissimi, ma sono una prevenuta-pessimista del pene, lasciatemi fare il mio stupido mestiere ok?

Dove mi hanno condotto le pagine
Leave a Comment

Il segreto del Bosco Vecchio, Dino buzzati tra gli alberi.

Buonasera miei affezionatissimi,

ieri ho dato un altro esame (yeyy) e una delle prime cose che ho fatto per rilassarmi un po’ è stata proprio leggere il libro che vi vado a recensire.

Il segreto del Bosco Vecchio Buzzati Arsnoctis

Letto in: Dino Buzzati, il segreto del Bosco Vecchio, Mondadori

Trama:

L’ex colonnello Proclo diventa padrone di un terreno e di una casa che comprendono, di fatto, una gran porzione del Bosco Vecchio. Noto in tutta la vallata – e non solo – per i suoi vecchissimi alberi. Dalle cornacchie al vento locali, nulla è come sembra in quel del Bosco Vecchio e il Colonnello dovrà usare tutto il suo ingegno per continuare ad affermare la sua autorità nella vallata.

Leave a Comment

Letture in pillole: Ya e altre parolacce per innocenti fanciulle

Eccoci miei affezionatissimi,
il post promesso sugli “Young adult” parole che probabilmente fino a qualche anno fa avrei potuto avvicinare ad un accendino nel tentativo di bruciarle sul nascere e che ora posso tollerare solo perchè mi sono utili a farmi suggerire libri splendidi dal buon Goodreads e dall’adorato Tumblr.

Ecco le saghe che ho scoperto grazie agli utenti di questo spendido social network ed ecco per sommi capi quello che ho da dire al riguardo:

YA letti di recente, in pillole

Delirium di Lauren Oliver

Delirium di Lauren Oliver,

ne ho letto le prime righe e l’abstract e mi sono detta -cosa diamine è questa cosa?- e l’ho occultato sul fondo alla lista di quello che volevo leggere sul Kindle come quando si tenta di nascondere la polvere sotto i tappeti, so che è ancora là signori miei, ma ditemi la verità, devo dargli una chance? Al momento posso solo confessare di essermi sentita molto in colpa ad essermi avventurata oltre alle prime parole, fatemi sapere se è solo suggestione, mi fido dei miei lettori anche se -maledetti loro- commentano solo con le maniere più occulte possibili.

Divergent di Veronica Roth

Divergent (saga),

ve ne ho parlato nel “Gemelli per caso” scorso quindi non dirò null’altro, lo allego qui proprio per evidenziare il fatto che ci sono finita dentro attraverso le stesse fonti.

 

Leave a Comment

Squit, da un topo ad un altro.

Buongiorno miei affezionatissimi,

oggi non sono particolarmente in vena di muovermi e quindi invece di fare un nuovo video vi scrivo qui, anche perchè intendo fare video più brevi d’ora innanzi e temo che un video con questo tema potrebbe non esserlo.

Una premessa

Come dovreste aver capito io leggo molto, che si tratti di libri, fumetti o di periodici io passo parecchio tempo della mia settimana a leggere: se poi volessimo aggiungere al pacchetto anche la lettura di notizie e periodici online (anche amatoriali, come il mio blog), allora direi che passo decisamente mooolto del mio tempo a leggere. Detto questo vorrei condividere una piccola riflessione con voi, visto che parlarne con ogni conoscente che mi capiti tra le grinfie non mi basta più.

Come ripeto io sono un’accanita lettrice, una dannata quattrocchi che porta gli occhiali perchè sforza troppo gli occhi, un topo da biblioteca, mettetecele tutte, più o meno corrisponderò alla descrizione.

Lettura e tecnologia

Ecco, partendo da questa mia posizione non troppo privilegiata vorrei riflettere con voi sull’impatto che ha avuto su di me la cosiddetta tecnologia nel rapportarmi con tutto questo, ho letto (stranamente) diverse pubblicazioni in merito, di penne decisamente più illustri della mia, ma penso di essere arrivata a poter formulare qualcosa che sia solo mio e di poterlo condividere con voi:

Non sono oggettivamente alta, e questo mi permette di continuare a fare esperienza di una sensazione che i piu’ possono dire di relegare alla sola infanzia: non arrivo agli scaffali piu’ in alto delle librerie.

Questa e’ una riflessione per modo di dire, ma lasciatemi il beneficio del dubbio per il momento, non arrivo ad alcuni dei miei adorati tomi senza una scala o un supporto ulteriore, e non credete alle pubblicità progresso, leggere molto non vi farà arrivare comunque all’agognata meta, forse e dico forse, vi avrà fatto sviluppare sufficienti attività cognitive “superiori” tali da permettervi di scegliere un supporto che non vi faccia tragicamente crollare a terra tra l’ilarità dei vostri coinquilini/parenti…

Ecco:

  • non arrivare agli scaffali più alti
  • dover passare mezza giornata a spolverare i volumi facendosi venire una mezza crisi allergica
  • o la scoliosi alla schiena peggiorata a causa del peso eccessivo di tomi portati

questo sarebbe quello che non rimpiangerei se i libri dovessero scomparire dalla faccia della Terra, questo e questi simpatici, ma assolutamente non richiesti chili che i tomi stanno creando attorno al mio corpo, quasi volessero lasciarmi un ricordo ancora più tangibile del perchè leggere un po’ fa bene e leggere troppo ti fa diventare come il non noto ai più per la sua avvenenza: Leopardi.

One Comment

Gemelli per caso #2 – Hunger Games vs Divergent

Recensioni Arsnoctis

‘sera lorsignori,

Come vi dicevo stò usando Tumblr quasi giornalmente e un paio dei blog che seguo hanno consigliato dei libri che mi hanno tentato al punto da farmi dire:
-ma sì, leggiamo un po’ di young adult
premettendo che io in questa categoria inserisco genericamente moltissimi romanzi voglio concentrarmi su un punto iniziale che esporrò brevemente:

I ROMANZI “AUTOCONCLUSIVI” SI SONO ESTINTI?

Per carità, io leggerei moltissimo comunque, ma il fatto che decine di autori scrivano solo saghe di un sacco di volumi comincia ad irritarmi, molto spesso non ne ho visto la necessità e anzi mi sono limitata ad abbandonare storie che, se mantenute in un unico libro, probabilmente avrei concluso.
Premessa fondamentale:

ho letto Hunger Games almeno un anno prima dell’altro libro con cui lo confronto, ma credo che il ricordo sia vivido al punto da poterli confrontare agilmente).

I gemelli per caso di oggi saranno intuitivamente:

Divergent

Divergent di Veronica Roth

Hunger Games

Hunger Games di Suzanne Collins

Come per il versus precedente tenterò di ri-assumere la trama delle due saghe in 2 schemi da meno di  punti ciascuna.

Divergent:

  1. Chi sono io?
  2. Guarda come dondolo, guarda come dondolo, coooon il twist [cit. Edoardo Vianello]
  3. Sò cosa sei: dillo ad alta voce [cit. Twilight]
  4. Gandalf gif
  5. I tatuaggi sono fighi
  6. Uccidere le persone è male
  7. Fare l’eroe è figo, Quattro è più figo.
  8. L’America è lo stato più figo del mondo
  9. Finale quasi a sorpresa

Hunger Games:

One Comment

Gemelli per caso #1 – il Risveglio vs il Bacio di mezzanotte

image

Buongiorno lettori,
oggi voglio parlarvi di alcune delle mie recenti letture, in calce una breve parentesi.

Bene, siamo finalmente giunti all’argomento di oggi ossia l’involontario scontro tra due libri che ho letto recentemente e che hanno, di fatto, una trama davvero simile:  sono i primi libri di 2 saghe:

la “Confraternita del pugnale nero
e
la ”Stirpe di mezzanotte”.

Io li ho letti consecutivamente nell’ordine in cui ve li ho presentati. Qui vi propongo 2 dei miei ermetici riassunti per i quali ormai sono famosa tra i miei amici:

Il risveglio di J.r. ward

Il Risveglio:

  1. Lui è un vampiro, lei lo sarà
  2. Loro fanno sesso
  3. -Loro sono i miei confratelli-
  4. -Usiamo le stelle ninja e i pugnali neri perchè fa fico-
  5. Loro combattono
  6. -Lei è mia-
  7. Gente che muore
  8. Zadist
  9. Scontro finale
  10. Fine

Elemento davvero originale: Lui è ipovedente.

 

Il bacio della mezzanotte di Lara Adrian

Il bacio di mezzanotte:

  1. Lei è una Compagna della stirpe, lui è uno dei gen-uno.
  2. Loro fanno sesso
  3. Loro si innamorano ma non lo ammettono
  4. La sete rossa
  5. Loro combattono
  6. Gente che muore
  7. Battaglia finale
  8. -Ti amo-
  9. Fine

Elemento davvero originale: lei si svena per rilassarsi

(ovviamente c’è un perchè e la cosa è contestualizzata, ma mi diverte vederla banalmente così).

Sì, i miei riassunti sono brutali, ma è l’unico modo che conosco per non togliervi il piacere della letture del libro che ho letto senza dirvi troppo o troppo poco. Se vi sembrano inutili ditemelo che li salterò direttamente.

Orbene veniamo al punto, ma perchè ve ne ho parlato insieme?

Leave a Comment