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Tag: urban fantasy

Il diario degli angeli – da Creature della notte alla serie completa

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Il diario degli angeli di Lili st crow

Lili St.Crow*, Il diario degli angeli, Creature della notte

(*che poi è lo pseudonimo, ma non importa)

Trama secondo me

Ricorda le prime stagioni di Supernatural. Non sapete un pene di quello che vedrete dopo nè di quello che effettivamente stia succedendo, ma vedete due fratelli determinati che sembrano sapere il fatto loro, e il padre a sistemare la cornicetta di famiglia-cazzuta-felice che farà neri anche gli ectoplasmi albini, giusto? I primi capitoli di questo libro sono qualcosa del genere, solo che: la protagonista è femmina, ha 16 anni ed è praticamente l’aiutante goffo di suo padre. Quindi non sei poi così convinto che arriverà alla fine del volume, esattamente come in Supernatural signori miei. Il pericolo è dietro ogni porta ed esattamente come in Shadowhunters credere che “tutto esista” può salvarti il didietro in più di un’occasione.

In estrema sintesi : ★★☆ [La seria, in media]

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Angel – l’amore è un demone e abita a Viterbo

Rubrica recensioni Arsnoctis

Buonasera miei affezionatissimi,

Sono in ritardo con il “my weekness”, lo scriverò dopo questo post, è lì pronto, ma oggi pomeriggio ho letto un libro che urlava a gran voce – recensiscimi! – ed eccomi qui, ubbidiente, a mettere insieme questa minirecensione per voi.

Angel di Dorotea de Spirito Mondadori

Dorotea De Spirito, “Angel, l’amore è un demone”, Mondadori

In estrema sintesi: ★★★★

Trama secondo me

A Viterbo si nascondono ben più che un paio di comari pettegole, dietro le antiche mura della città c’è molto più di quanto colpisca alla vista e in realtà una volta varcate quelle mura ci si accorge che questi individui “speciali” non si sforzano molto per rimanere nell’ombra, anzi, sembrano ormai sicuri di poter rimanere tranquillamente allo scoperto. La protagonista, Vittoria ha sedici anni e vede tutto ciò dal punto di vista della sua famiglia, costituita da *uditeudite* angeli da cui per vari motivi si sente esclusa; sarà una minaccia inaspettata a far cambiare tutto questo, saranno poche semplici azioni a condurla verso minacce letali e…*uditeudite* alla sua anima gemella.

Citazione che mi ha colpito:

“L’amore non è il dolce sentimento delle fiabe. Nella realtà le principesse non si innamorano in un secondo del loro principe, sempre che lo incontrino.”

Lo sò, avrei potuto scegliere di meglio, ma mi ha lasciato interdetta per la sua semplicità cristallina, è così semplice, eppure così vera, e poi ha quella punta di gelo conclusiva che la arricchisce al punto giusto, scusatemi grandi penne del passato, di tutte le frasi possibili, mi ha colpito proprio questa.

La mia reazione

Ho letto questo libro oggi pomeriggio, e questa volta sò perchè sono finita a leggere questo volume; da qualche tempo tento di seguire qualche blogger italiana che faccia  al caso mio (invece di continuare a seguire solo gente anglofona su Tumblr, ammettetelo, stò facendo degli sforzi di socializzazione niente male) tra cui quello di Rowan,

Ombre angeliche

che diede di questo libro una recensione così entusiasta che mi sono detta -proviamolo- così grazie a uno scambio online sono entrata in possesso di questo libro in edizione cartacea e apochi giorni di distanza sono qui a parlarvene. Allora, veniamo subito a quella che è davvero la mia opinione.

Punti inizialmente a sfavore

L’autrice è italiana, l’autrice ha la mia età, l’ambientazione è una città che non conosco, ho recentemente letto Fallen che mi davvero lasciata con l’amaro in bocca per quanto riguarda storie “di angeli”, in generale non mi fanno impazzire gli angeli a meno che non si tratti di disegnare e infine ho ricevuto questo libro in edizione “Best Sellers” per cui la copertina non solo segnata da un’enorme patacca, ma soprattutto quel pallino stava lì a dirmi -vedi che sono stato venduto in un sacco di copie e che sono piaciuto?Vedi?- tutto questo non giocava a suo favore, per non parlare del sottotitolo che trovavo di una banalità inquietante e ehm la prima pagina del libro mi informa che l’autrice è nota in italia per aver scritto Destinazione Tokyo Hotel… E voi direte, -ma ti rendi conto di quante banalità tu stessa abbia sfornato in così poche righe?- Avete ragione miei affezionatissimi, ma sono una prevenuta-pessimista del pene, lasciatemi fare il mio stupido mestiere ok?

Dove mi hanno condotto le pagine
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