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Tag: x-men

Wolverine e gli X-men, il ciclo di Jason Aaron

Buongiorno miei affezionatissimi,

dopo un po’ d’attesa eccomi con una recensione riguardante il mondo dei fumetti, spero vi possa essere utile!

 

Wolverine e gli X-men 26 Panini Comics

Copertina del numero 26

Recensione alla luce dei volumi 1-27 di Wolverine e gli X-Men, Panini Comics

Questa testata è la mia finestra sul mondo Marvel, non seguo più le altre testate se non sporadicamente, è molto più facile che io acquisti qualche albo auto-conclusivo. Ho scelto questa un paio di anni fa ormai, più o meno con l’avvento di “Marvel Now!” di cui vi facevo cenno in qualche vecchio post (per farvela breve si è trattato di un finto reboot in modo da far ripartire i fumetti dal numero 1, come se si fosse ritornati alle origini, in realtà nella maggior parte dei casi si sono limitati a stampare un numero uno sulla copertina e a riprendere la numerazione da lì).
Un po’ come per la rubrica MARVEL per babbani  insieme alle mie opinioni su questo arco narrativo vediamo in cosa consiste questa testata e perchè ho scelto proprio questa.
L’indecisione era tra:

  • Devil e i cavalieri marvel
  • Thor
  • Una qualsiasi testata degli X-Men
  • Wolverine

Devil è sempre stato uno dei miei personaggi Marvel preferiti e la nuova testata Devil e i cavalieri Marvel che prevedeva il Punitore e Ghostrider a fianco del diavolo cieco di Hell’s Kitchen prometteva bene anche prima che l’Eisner Award* lo confermasse. Thor in genere resta estraneo alle vicende di molte altre testate e quindi oltre ad essere un dio vichingo è anche più semplice da seguire; ha il grande pregio di non ospitare Spiderman ad Asgard per dire. Il lettering poi è sempre stato un punto a suo favore.

 

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Per farvi capire meglio eccovi un esempio, vedete?Gli Asgardiani “parlano” con un font diverso rispetto ai mortali.

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Variant Cover del #1 by Scottie Young

Infine gli X-Men allora e tutt’ora divisi in diverse testate più o meno coinvolgenti, rappresentavano le ultime testate che avrei potuto seguire; il discriminante è avvenuto con l’evento Scisma e con le scelte discutibili di Ciclope,

“Cyclops was right” un-paio-di-palle. Wolverine da solo per la giungla lo trovavo un po’ sottotono rispetto al Wolverine alle prese con i suoi compagni più civilizzati da qui la mia scelta: Wolverine e gli X-Men dove non c’è spazio per Summers, ma trovano spazio Bestia e Tempesta con il coinvolgimento delle belle storie dedicate alla X-Force, insomma:un vero jackpot. Per di più si trattava di una testata relativamente nuova quindi anche in libreria avrebbe avuto più senso avere numeri a 2 cifre piuttosto che partire da un numero 250, ecco.

Nonostante gli autori non siano sempre gli stessi (come nel caso di qualsiasi testata Marvel) Wolverine e gli X-men si distingue dal resto per un elemento: il suo technicolor fatto di crack. I colori di questi spillati sono pazzeschi e insieme ai continui viaggi spazio-temporali rendono l’intera testata simile al trip di JB (Jack Black) in Tenacious D, sì quello con il Sasquatch e i funghetti. Vi lascio il video preso da Youtube nel caso che non abbiate presente cosa intendo.

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