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Tower of god e il mondo dei webcomics coreani

Avere un’idea dell’industria editoriale dell’estremo oriente voleva dire studiare le dinamiche delle redazioni delle case editrici, ma da un decennio a questa parte è meglio monitorare bene anche internet, in particolare i più grandi portali tematici del momento. Non parlarne oggi vuol dire perdere una buona fetta di ciò che il mercato ha da offrire ai suoi lettori. Questo post è su un titolo in particolare, ma è anche un’intro agli strumenti utili per restare aggiornati.


Webcomics coreani – dove e come leggerli

Lo scouting che passava per le sole fiere di settore e per i metaforici marciapiedi del mondo, ora passa per un essere vivente che trascorre molte delle sue ore a scandagliare la rete in cerca della novità che colpisca la sua attenzione. I meno azzardati, si “limiteranno” a individuare quale di quei titoli abbia incontrato più pubblico. Vale per molti prodotti di intrattenimento ed editoriali, anche per i fumetti. Visto che un webcomic altro non è che un fumetto pubblicato per la prima volta online, spesso basta davvero osservare un contatore che indichi gli iscritti alla testata, per cogliere un interesse di massima e un target ipotetico. Alcuni dei titoli acquistati dalle case editrici italiane sono vere e proprie trasfigurazioni dal web alla carta di alcuni di questi.

L’operazione non è esente da ostacoli. Il passaggio va da uno schermo a cristalli liquidi a un mezzo che prevede colori più limitati. Dal formato a scorrimento verticale adattato agli smartphone, si passa al formato orizzontale di un volumetto che prevede una gabbia delle tavole che può/deve essere accomodata. etc Ho già scritto di webcomic su questo blog, e invito i curiosi a seguire il tag omonimo in cerca di vecchi post, ma agli altri voglio lasciare qualcosa di comunque comprensibile. A chi preferisca il cartaceo sempre e comunque, consiglio di trattare queste righe come una sorta di storia delle origini di qualcosa che ha già raggiunto anche la cellulosa. Voglio anticipare però che una spicciolata dei manwha che ho selezionato, non hanno ancora visto le pagine di un’edizione italiana.

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Individuare fumetti tra le ricette della nonna d’altri e i video alla Paperissima diffusi sui social network, non è banale. Più facile è lasciarsi condurre da qualcuno. Un qualcuno che può essere l’esperto di fiducia o… l’homepage di un portale dedicato (es. Hiveworks).  Ancora più facile è installare un’app e lasciare che i tempi morti delle nostre giornate si riempano di fumetti da tutto il mondo. Ne esistono almeno due nati per essere di facile consultazione su dispositivi mobili: Tapas (prima noto come Tapastic) e Webtoon.

Il secondo è diventato tanto famoso da diventare sostantivo, qualche testata si riferisce ai fumetti online come webtoon in sostituzione della parola webcomic.

Entrambi i portali sono affollati di titoli a cura di artisti coreani, ma chi volesse scoprire il vaso di Pandora può insistere e provare Tappytoon, Naver Webtoon e Lezhin. Zeppi d’Asia, provare per credere. Chi dovesse comprendere le lingue originali immagino sappia già che l’unico limite da quelle parti sarà il tempo a propria disposizione. A chi sia abituato a leggere soprattutto in italiano consiglio di partire da Tapas e a chi sia anche pratico di inglese non posso che consigliare anche Webtoon. In linea di massima i primi capitoli di un fumetto sono gratuiti su tutte le piattaforme menzionate. Diverso è il sistema che porta a poter leggere i nuovi capitoli in anteprima, alcuni contenuti speciali etc. Tutti i portali hanno anche un sistema di crediti – accumulabili partecipando a iniziative promozionali o caricando pecunia sul proprio account –  che permettono di sbloccare a pagamento ulteriori contenuti. Così facendo si finanzia direttamente l’autore dell’opera, con un sistema che ricorda molto Patreon.

Tower of god – da Naver webtoon a Star comics

Quello di cui scrivo oggi è qualcosa che ho incontrato direttamente su carta, ma che viene proprio da uno dei portali a cui ho accennato. Qui sopra uno screenshot di come si presenti su Webtoon, su cui ha raggiunto il capitolo 513 ed è seguito da 2.9M di lettori. Agli amanti della matematica i loro conti, a me il compito di presentare un fumetto che credo si adatti meglio al neofita, rispetto a chi cominci ad avere le librerie tanto piene da dover considerare i possibili danni strutturali al pavimento.

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La Torre della storia è una scalata verso l’alto che sembra avere come unico limite l’atmosfera. Un’ascesa in tappe, che a ogni metaforico scalino propone un nuovo avversario da battere. Non nascondo di aver pensato a l’Urlo di Chen terrorizza anche l’occidente, quando Bruce Lee si trova ad affrontare nemici sempre più tosti, fino ad arrivare a Chuck Norris. L’espediente che conduce il nostro protagonista verso la mattanza è la ricerca di una persona rilevante nella sua vita che potrebbe essere finita nella stessa spirale. Che si tratti di un’amica d’infanzia o di una pseudo-fiamma non è dato sapere. Vista l’età che sembra avere il tizio, io ho sperato che fosse una compagna di classe con cui era solito giocare a biglie.

Da cosa potreste intendere che si tratta di un ex-webcomic? Sfido qualunque artista indipendente a scegliere lo sfondo nero per le pagine senza passare da una tavoletta grafica. 287 pp a colori in un formato simile all’A5, per 11 capitoli di storia. Ecco il contenuto del primo volume di Tower of god. Serie che ha già irretito un buon numero di lettori italiani e che è stato tra gli acquisti in fumetteria che hanno convinto i fumettari che non stessi comprando solo secondo il mio gusto. Ecco il diabolico piano che stava dietro quegli acquisti, non limitarmi a parlare dei miei manwha preferiti, ma anche di quei tasselli che sembrano utili a capirci qualcosa. Qui non sono andata oltre al volume uno, ma credo possa interessare a chi sia mai venuta la balzana idea di perseguire un sogno più grande di loro, come il giorno in cui Jack decise di salire sulla dannata pianta di fagioli.

Letto in: Siu, Tower of god n.1, Star Comics, 2021

Published in Manwhatale

3 Comments

  1. […] Ciò che accomuna diversi dei titoli di cui tratto in questo post è l’ essere disponibili gratuitamente in rete, o in costose copie patinate tra gli scaffali delle fumetterie. La via di mezzo non è contemplata. Quando dico in rete, alludo al fatto che siano pubblicati come webcomic, a chi dovesse mancare questo passaggio, segnalo l’articolo precedente: Tower of god e il mondo dei webcomics coreani. […]

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