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What’s wrong with secretary Kim? – il perfezionismo è un valore aggiunto?

Un webcomic vicino agli amanti della scena modaiola e a chi si sia cominciato a chiedere se il perfezionismo sia effettivamente un valore aggiunto. Tempo fa mi è stato chiesto di cercare riferimenti nella cultura pop extravignette, beh, questo immagino possa piacere a chiunque abbia amato… il Diavolo veste Prada.

Manwhatale 19 su 24

Il protagonista è un uomo d’affari narcisista e borioso. Un business man che per nove anni ha potuto contare sulla stessa segretaria: Kim. Lei non si occupa solo dei suoi appuntamenti e promemoria, ma lo segue in tutto, assecondandone perfino l’umore. Il tutto con precisione impeccabile. Così, quando lei presenta la sua lettera di dimissioni, lui dovrà fare i conti con il resto del mondo e soprattutto – da qui il titolo – scoprire cosa ci sia “che non va” nella sua collaboratrice.

Si tratta di un fumetto che non è ancora passato al cartaceo, ma che ha già conquistato il piccolo schermo. Il K-drama credo sia disponibile su Rakouten/Viki e lascio qui il trailer per chi fosse curioso di scoprire i volti che sono stati scelti per i ruoli dei protagonisti. Questo post fa parte dell’approfondimento chiamato “manwhatale” che ha già visto un titolo solo digitale che ha permesso di scrivere anche due righe sulle serie tv coreane – Navillera -. Questa volta darò per scontate le cose già scritte in quella sede quindi a chi dovesse finire qui per caso, forse consiglio di leggere prima quell’episodio. Dati per assodati i media di cui si sta parlando, questo titolo è disponibile in inglese con qualche traduzione fanmade. Io l’ho letto su Tapas.

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La serie è completa e si è conclusa al capitolo 98. Pubblicata su Tapas da marzo a settembre 2021. Nel caso vi foste chiesti le tempistiche di certi fumetti “per il web” si tratta, a spanne, di 7 capitoli al mese. Quasi 2 capitoli di sceneggiati, disegnati, inchiostrati e colorati alla settimana. In questo caso gli autori sono: Jeong Gyeong Yun e Kim Myeongmi. Al lettore la sentenza in merito alla qualità del prodotto, ma credo che lo il fermo immagine proposto qui sopra, possa già mostrare come non si tratti di un prodotto tirato via. Qui gli sfondi sono quasi solo funzionali a esaltare le espressioni dei protagonisti, eppure è difficile che le vignette siano poste su semplice sfondo bianco. C’è sempre una qualche forma di rifinitura, anche nelle vignette più comiche e chibi.

Trovo che leggere questa storia ci dica molto della Corea di oggi. Un Paese che cerca di fuggire dal suo passato, come ha visto chi ha seguito le puntate precedenti, in una folle corsa verso il futuro, in cerca di un’ulteriore crescita economica. Le aziende prosperano e con loro gli standard di produzione e di qualità richiesti dai loro dipendenti. Certo, quel che ci sembrano dire le cronache urbane è che certe compagnie si nutrono delle carcasse delle minori, stritolate e digerite in poco tempo, ma non si tratta di una storia in cui la politica economica la faccia da padrone. Il tutto si limita a far parte del contesto di una vicenda più interpersonale che sociale in senso astratto.

Cosa si incontra tra questi capitoli? Dagli aspetti più ovvi della dipendenza da lavoro, all’insensibilità degli ambienti votati al profitto. Dall’attenzione per la moda, alla cura del proprio aspetto generale, comprensivo di prossemica. In altri termini, la recitazione dei personaggi non è mai lasciata al caso, in certe sequenze credo valga la pena notare cosa stiano facendo gli occhi e le mani degli esseri umani coinvolti, per leggere ancora meglio quali siano le dinamiche sociali e di potere in atto. Un altro buon esempio di quanto le apparenze possano contare in un ecosistema che prima era chiuso nel suo acquario e ora si trova a confrontarsi con il Mondo-Oceano. Tra le righe, una certa critica sociale al perfezionismo e alle implicazioni psicologiche di voler fare sempre meglio di un avversario invisbile: la versione idealizzata di noi stessi.

Livello di inglese richiesto per comprendere l’opera: direi pre-intermedio. Ci vuole un minimo di comprensione del testo, ma non mi sembra di aver mai trovato espressioni difficili, rare o insolite.

Le info di cui scrivo sono valide a dicembre 2021, cercherò di aggiornare questo articolo, se qualche casa editrice italiana ne annunciasse la pubblicazione.

Published in Manwhatale

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