Buongiorno miei affezionatissimi,

dopo un po’ d’attesa eccomi con una recensione riguardante il mondo dei fumetti, spero vi possa essere utile!

 

Wolverine e gli X-men 26 Panini Comics

Copertina del numero 26

Recensione alla luce dei volumi 1-27 di Wolverine e gli X-Men, Panini Comics

Questa testata è la mia finestra sul mondo Marvel, non seguo più le altre testate se non sporadicamente, è molto più facile che io acquisti qualche albo auto-conclusivo. Ho scelto questa un paio di anni fa ormai, più o meno con l’avvento di “Marvel Now!” di cui vi facevo cenno in qualche vecchio post (per farvela breve si è trattato di un finto reboot in modo da far ripartire i fumetti dal numero 1, come se si fosse ritornati alle origini, in realtà nella maggior parte dei casi si sono limitati a stampare un numero uno sulla copertina e a riprendere la numerazione da lì).
Un po’ come per la rubrica MARVEL per babbani  insieme alle mie opinioni su questo arco narrativo vediamo in cosa consiste questa testata e perchè ho scelto proprio questa.
L’indecisione era tra:

  • Devil e i cavalieri marvel
  • Thor
  • Una qualsiasi testata degli X-Men
  • Wolverine

Devil è sempre stato uno dei miei personaggi Marvel preferiti e la nuova testata Devil e i cavalieri Marvel che prevedeva il Punitore e Ghostrider a fianco del diavolo cieco di Hell’s Kitchen prometteva bene anche prima che l’Eisner Award* lo confermasse. Thor in genere resta estraneo alle vicende di molte altre testate e quindi oltre ad essere un dio vichingo è anche più semplice da seguire; ha il grande pregio di non ospitare Spiderman ad Asgard per dire. Il lettering poi è sempre stato un punto a suo favore.

 

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Per farvi capire meglio eccovi un esempio, vedete?Gli Asgardiani “parlano” con un font diverso rispetto ai mortali.

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Variant Cover del #1 by Scottie Young

Infine gli X-Men allora e tutt’ora divisi in diverse testate più o meno coinvolgenti, rappresentavano le ultime testate che avrei potuto seguire; il discriminante è avvenuto con l’evento Scisma e con le scelte discutibili di Ciclope,

“Cyclops was right” un-paio-di-palle. Wolverine da solo per la giungla lo trovavo un po’ sottotono rispetto al Wolverine alle prese con i suoi compagni più civilizzati da qui la mia scelta: Wolverine e gli X-Men dove non c’è spazio per Summers, ma trovano spazio Bestia e Tempesta con il coinvolgimento delle belle storie dedicate alla X-Force, insomma:un vero jackpot. Per di più si trattava di una testata relativamente nuova quindi anche in libreria avrebbe avuto più senso avere numeri a 2 cifre piuttosto che partire da un numero 250, ecco.

Nonostante gli autori non siano sempre gli stessi (come nel caso di qualsiasi testata Marvel) Wolverine e gli X-men si distingue dal resto per un elemento: il suo technicolor fatto di crack. I colori di questi spillati sono pazzeschi e insieme ai continui viaggi spazio-temporali rendono l’intera testata simile al trip di JB (Jack Black) in Tenacious D, sì quello con il Sasquatch e i funghetti. Vi lascio il video preso da Youtube nel caso che non abbiate presente cosa intendo.

Ciò nonostante sono soddisfatta della mia scelta, è un fumetto irriverente, colorato e che non la manda a dire, proprio come il suo protagonista e la maggior parte degli altri suoi personaggi. I viaggi nel tempo e la presenza di molti dialoghi rendono alcune tavole un po’ caotiche, ma le vicende di Logan e compagni restano più interessanti della maggior parte del resto della continuity Marvel.

Pecca di trovate infelici e di qualche caduta di stile un po’ grottsca, non è certo una pietra miliare del fumetto americano, ma si rialza e torna a combattere come il nostro amico dallo scheletro in adamantio.

Sarò sempre legata ai supereroi Marvel, e non potrei ignorarli neanche se volessi vista la grande presenza sul grande schermo dei loro cinecomics, ma al momento mi trovo bene a gestirlo da una sola finestra, mi fa arrabbiare meno e rende più sostenibile la mia casella fumetti; per come stanno andando le testate negli ultimi anni  il mio consiglio per voi Babbani è sempre lo stesso: NON seguite troppe testate, la qualità degli albi non è alta e in generale cercare di seguire la casa delle idee nel suo complesso è impossibile.

Scegliete una finestra da cui guardare questo panorama, perchè cercando di saltare da una finestra all’altra di un grattacielo…non ne uscirete vivi.

In sintesi numerica: 6 – 7 

(credo che sia impossibile dare un voto unitario a una serie in continua evoluzione e con diversi autori come in questo caso)

E voi cosa mi dite? Lo state seguendo o comunque avete provato a salire sul treno Marvel dopo le mie brevi dritte su “Marvel per babbani”? Fatemi sapere.

La vostra affezionatissima,
L.

*Per chi non lo sapesse nel mondo del fumetto si tratta dell’equivalente dell’oscar per il mondo del cinema, è un grande riconoscimento che viene assegnato annualmente, su Wikipedia o sul sito originale potrete trovare l’elenco dei vincitori di ogni categoria per ogni anno da quando è stato istituito, è un ottimo modo anche per chiarirsi le idee su quanto siate o meno a conoscenza del mondo del fumetto in generale.

Scrivimi la tua!

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